F1 | GP Baku, Mercedes: ancora ali posteriori differenti per Hamilton e Bottas nelle qualifiche

Anche ieri Mercedes ha apportato delle correzioni importanti sulle ali posteriori per migliorare il ritmo sul circuito di Baku.

Mercedes ali posteriori

Lewis Hamilton: che magia!

Nella seconda sessione di prove libere entrambe le Mercedes erano fuori dalla top-10. Un piazzamento così basso da parte della scuderia di Brackley al venerdì, non capitava dal GP di Abu Dhabi del 2012. I meccanici hanno dovuto quindi provare diversi setup per trovare l’assetto migliore, cercando di evitare quella che sarebbe stata una sessione di qualifica da dimenticare. Mercedes ali posteriori baku

Nella qualifica di ieri, Lewis Hamilton è riuscito nell’impresa di mettere la sua W12 in prima fila, dietro la Ferrari di Charles Leclerc, ma davanti al suo rivale per il campionato mondiale Max Verstappen. Nell’intervista post qualifiche, il sette volte campione del mondo ha spiegato come i meccanici abbiano lavorato fino a tarda sera per trovare un assetto che risolvesse i problemi delle prove libere. “Fondamentalmente, quando siamo arrivati qui, non ci siamo trovati così male nelle FP1, ma poi il resto delle sessioni, FP2 e FP3, si sono rivelate un disastro. Abbiamo apportato alcune modifiche durante la notte, che non hanno risolto il problema. Poi, nelle FP3, abbiamo provato alcune cose diverse e, alla fine, abbiamo provato qualcosa solo con il setup, e ha sbloccato un po’ il potenziale”.


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L’approccio Mercedes e le parole di Wolff

Un approccio adottato dalla Mercedes in questo fine settimana è stato l’utilizzo di diverse specifiche nelle ali posteriori dei due piloti. Questa configurazione venne adottata anche al GP del Portogallo del mese scorso e, in quell’occasione, Lewis Hamilton utilizzava un’ala posteriore più sottile rispetto a Bottas, che invece aveva un’ala più ripida. In questo GP i due piloti si sono invertiti, quindi con l’inglese che aveva un’ala più ripida. In una pista come Baku, sembrerebbe difficile guidare la vettura dato che l’ala più ripida genera maggior resistenza. Invece Hamilton si è dimostrato un fuoriclasse anche in questa occasione, al contrario del compagno che non è mai stato particolarmente veloce.

Su quest’argomento si è espresso anche il CEO della Mercedes, Toto Wolff. “La differenza è stata che la macchina è stata molto difficile per tutto il fine settimana e in qualche modo Lewis ha trovato la fiducia per le qualifiche mentre Valtteri ha faticato“. 

Vedremo in gara come si comporterà la W12, ma le parole di Wolff fanno capire che, ancora una volta, Lewis Hamilton ha fatto una vera e propria impresa.

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Michele Guacci

Studente al 4° anno di liceo scientifico. Appassionato di F1 sin da piccolo.