F1 | GP Baku – Strategie per la gara: prevista una sosta ma occhio alla Safety Car

Le strategie per il Gran Premio dell’Azerbaijan a Baku dipenderanno dal tipo di gara a cui assisteremo: in caso di gara tranquilla la strategia ideale è un’unica sosta, ma un’eventuale Safety Car potrebbe rimescolare le carte.

Strategie GP Baku
Foto: Pirelli.

Assisteremo ad una gara pazza come nel 2017 e nel 2018, oppure ad una gara più tranquilla come nel 2016 e nel 2019? Fatto sta che il GP di Baku ci ha insegnato che la sorpresa può essere dietro l’angolo, dunque anche le strategie giocheranno un ruolo fondamentale.

Nel 2019 ad avere la meglio fu una strategia ad una sosta con Valtteri Bottas in una gara senza colpi di scena. Sebbene le mescole portate a Baku quest’anno siano uno step più morbide rispetto all’ultima edizione, è comunque probabile che la gara sarà ad una sola sosta.

La strategia ideale, che sarà adottata probabilmente dai primi 10 per forza, visto che nessuno ha usato la media in qualifica, sarà soft-hard. Questo tipo di tattica prevede una finestra per il pit stop meno flessibile. Più aperta per quanto riguarda la finestra un’altra combinazione, quella media-hard. Questa strategia potrà essere applicata dai piloti che non sono riusciti ad entrare in Q3 avendo la libertà di scegliere la gomma di partenza.

Dovesse uscire, la Safety Car potrebbe andare a favore o a sfavore di una delle due strategie; questo a seconda del momento in cui entrerebbe in pista.

Mario Isola analizza le qualifiche del sabato e rivela quale sarà la strategia migliore sulla carta: “I piloti hanno utilizzato pneumatici in mescola soft per tutta la sessione poiché, con distacchi così ravvicinati nonostante la lunghezza del giro, era l’opzione più sicura per essere certi di superare la Q2: soprattutto visto il grande rischio di interruzioni. Questo significa che tutti i primi 10 in griglia partiranno con le soft, il che probabilmente li vincola a una strategia ad una sosta soft-hard; anche perché per il Gran Premio ci aspettiamo di nuovo temperature elevate in pista”.

Il responsabile Pirelli F1 aggiunge: “Alle spalle dei primi 10 potrebbero vedere un vantaggio nell’iniziare con una mescola più dura per eseguire un primo stint più lungo e guadagnare posizioni in pista o avere più flessibilità per il pit stop. Come abbiamo già avuto modo di vedere nel corso di questa frenetica qualifica, quella di Baku è una pista dove può succedere assolutamente di tutto”.

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Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.