F1 | GP Belgio – Analisi post gara Pirelli, Isola: “E’ stata una delle prove più impegnative”

Conclusa la settima gara del campionato, come di consueto andiamo ad analizzare come la Pirelli ha commentato l’utilizzo delle proprie gomme in questa gara. Degna di nota i due stint di Gasly, non male anche la strategia di Perez. Pirelli GP Belgio 

Pirelli GP Belgio 
Fonte: Twitter Ferrari

Sebbene la gara non sia stata esaltante dal punto di vista dello spettacolo, più interessante può essere l’analisi del comportamento degli pneumatici e delle strategie di alcuni piloti. Pirelli Gp Belgio
L’ elemento che ha condizionato la strategia di quasi tutti i piloti è stata la safety car, ad eccezione di Gasly e Perez che hanno preferito continuare con il treno di gomme di partenza per poi fermarsi e rimontare su gomma Medium (Gasly) e Hard (Perez).
Il pilota dell’AlphaTauri inoltre è stato l’unico a partire con gomma Hard ed ha finito la sua gara in 12° piazza.
Tutti i piloti hanno effettuato una sola sosta, ad eccezione di Leclerc, Latifi e Magnussen che hanno invece optato per due soste. C’è da specificare però che la seconda sosta di Leclerc è stata dettata dalla necessità di iniettare aria nel sistema idraulico.
Peccato per le condizioni meteorologiche che sono state piuttosto stabili, altrimenti avrebbero garantito maggiore spettacolo.

Comportamento degli pneumatici

  • HARD C2: Utilizzati da tutti i piloti per l’ultimo stint fatta eccezione per Albon, Gasly, Leclerc, Latifi e Magnussen. Ha completato 33 giri con la maggior parte dei piloti dopo l’ingresso della safety car e ha stabilito il giro più veloce con il pilota Renault Daniel Ricciardo nell’ultimo giro. Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) e il pilota Haas Romain Grosjean li hanno usati per ben 34 giri.
  • MEDIUM C3: Scelti da molti piloti al via, con i primi tre in griglia (e sul podio) che li hanno utilizzati per superare la Q2. Albon ha fatto uno stint di 33 giri con questa mescola.
  • SOFT C4: Ha completato un lungo stint iniziale con Sergio Perez, che non si è fermato durante la safety car. Sebbene si trattasse di una mescola morbida che non è stata portata qui l’anno scorso, ha dimostrato molta costanza di prestazioni in gara.

Pirelli GP Belgio

Mario Isola, responsabile F1 e Car Racing

“La safety car ha dettato la strategia per la maggior parte dei piloti oggi, spingendoli verso uno stint finale più lungo di quanto ci si aspettasse con pneumatico hard. Per questo hanno dovuto gestire con attenzione questa mescola in particolare verso la fine della gara, su una pista notoriamente impegnativa. Tuttavia, lo hanno fatto tutti perfettamente e alcuni piloti hanno anche scelto un approccio strategico diverso. Pierre Gasly ha mostrato un ottimo passo con la sua strategia hard-medium ad una sosta e abbiamo anche visto Sergio Perez scegliere di non fermarsi con la safety car e provare qualcosa di diverso. Tutte e tre le mescole nominate hanno giocato un ruolo importante oggi e si sono adattate bene alle condizioni di Spa, una delle prove più impegnative di tutto l’anno per i pneumatici”.

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Ilaria Vimercati

Studentessa in Scienze dei Servizi Giuridici, coltivo una forte passione per la Formula 1. Sono amante della velocità, del brivido delle corse e del senso di libertà.