F1 | GP Belgio, Ferrari – Gualtieri: “Dobbiamo studiare la strategia migliore”

Manca poco al GP di Belgio, e in Ferrari si respirano emozioni contrastanti. I piloti della rossa sono entusiasti di correre sul tracciato di Spa, ma sono consapevoli di non poter replicare i risultati della scorsa stagione.

GP Belgio Ferrari
Ferrari, GP Belgio 2019. Fonte: f1-insider.com.

E’ ormai vicinissimo il GP di Belgio. La Ferrari, quest’anno, è cosciente di non poter replicare il risultato della passata stagione. Entrambi i piloti però sono incredibilmente entusiasti di poter ritornare sul circuito di Spa.

Per la primissima volta, la gara belga non sigla la fine della pausa estiva. Torna dopo appena una settimana di stop dal Gran Premio di Spagna.

Charles Leclerc

I tifosi della Ferrari ricordano dolcemente il Gran Premio di Belgio dello scorso anno. Proprio su questo tracciato infatti, Charles Leclerc conquistò la sua prima vittoria in Formula 1.

Il monegasco si è così pronunciato: “La pista di Spa ha un posto speciale nel mio cuore: qui ho vinto la mia prima corsa di Formula 1, ma sempre qui, un anno fa, ho perduto il mio amico Anthoine. Per questo motivo tornare su questo circuito, almeno all’inizio, sarà difficile e il suo pensiero sarà con me per tutto il weekend”.

Il numero sedici della rossa ha poi aggiunto: “In termini di prestazione, nel fine settimana per noi non sarà facile ripetere il risultato di un anno fa perché la nostra condizione di partenza è diversa da quella del 2019.

Dobbiamo massimizzare il potenziale della vettura lavorando fin dal venerdì in maniera intensa. Nelle prove libere dobbiamo acquisire le informazioni che ci permettano di scegliere al meglio la strategia da adottare in qualifica e soprattutto in gara.”

Sebastian Vettel

Anche Sebastian Vettel si dice innamorato del circuito belga: “Il circuito di Spa è unico nel suo genere, nessun’altra pista ha così tante variazioni altimetriche. La televisione non riesce a dare l’idea. Qui si trovano alcune delle curve più difficili e belle del mondo.

Si tratta di un circuito da carico aerodinamico medio-basso ma sul risultato possono pesare molte variabili, a cominciare dalle condizioni meteo che spesso sono mutevoli. Bisognerà saper interpretare al meglio quante più variabili possibili.”

Enrico Gualtieri

Chiudono le dichiarazioni di Enrico Gualtieri, responsabile Power Unit: “Il tracciato di Spa è senza dubbio uno dei più affascinanti e impegnativi di tutto il calendario, non soltanto per i piloti ma anche per noi ingegneri.

Con una vettura molto scarica si arriva in fondo al rettilineo del Kemmel con un’ottima velocità di punta ma poi, nel secondo settore, si corre il rischio di andare davvero in crisi.

Se invece si punta su un livello di carico medio-alto si può fare una buona prestazione in qualifica ma in gara si corre il rischio di essere sorpassati e, soprattutto, di far fatica a superare. Per domenica poi è prevista pioggia, con temperature tutt’altro che estive.

A Barcellona abbiamo pagato a caro prezzo non soltanto la mancanza di affidabilità ma anche non aver massimizzato la prestazione in qualifica, il che ci ha messo in condizioni difficili per la gara”.

L’italiano ha così concluso: “L’obiettivo principale sarà quello di tirare fuori tutto il potenziale possibile dalla monoposto, lavorare bene come squadra in pista, studiare la strategia migliore ed essere efficaci nell’adattarla in fretta al cambiare delle condizioni”

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