F1 | GP Belgio, Raikkonen: “Il danno era troppo grande”

Su una delle piste in cui riesce a esprimere al meglio il proprio talento, Kimi Raikkonen è stato costretto al ritiro per le conseguenze riportate in un incidente in cui era del tutto incolpevole.

Foto: Scuderia Ferrari Formula 1

Dopo essere stato tra i più veloci nelle sessioni di prove libere e in Q1 e Q2, c’erano tutte le premesse per Kimi Raikkonen per ottenere un buon risultato a Spa, una delle piste preferite del finlandese.
Invece la poca benzina imbarcata nel Q3 gli ha impedito di fare il secondo tentativo, costringendolo a partire dalla sesta posizione in griglia.

Le speranze di rimonta per Kimi Raikkonen alla Domenica si sono spente alla prima curva. Il ferrarista è stato tamponato dalla Red Bull di Daniel Ricciardo ed ha riportato una foratura, oltre ai danni all’ala posteriore. I 7 km del tracciato belga percorsi con tre ruote inoltre hanno danneggiato il fondo della sua SF71-H, costringendolo al ritiro al giro 8.

Foto: Scuderia Ferrari Formula 1

Ha così commentato la propria gara il pilota Ferrari: “Non so cosa sia successo alla partenza; l’unica cosa
che so è che qualcuno mi ha colpito da dietro e subito dopo ho avuto una foratura. Il fondo e la paratia dell’ala posteriore dela mia macchina erano gravemente danneggiati e a quel punto non riuscivo più ad andare forte. Il DRS rimaneva sempre aperto, era difficile rimanere in pista. Era inutile continuare, il danno era troppo grande, così abbiamo deciso di rientrare al box.”

 Un incidente quello alla partenza che sarebbe potuto essere evitato con una migliore posizione in qualifica. I rimpianti aumentano considerando anche la sfida nel mondiale costruttori, con Valtteri Bottas che Domenica è scattato dal fondo dello schieramento. Ma adesso si può solo guardare avanti verso la gara di Monza, dove Raikkonen sarà supportato dalla marea rossa dei tifosi Ferrari.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.