F1 | GP Brasile – Analisi passo gara: Mercedes al top della forma, Ferrari vicine

L’analisi del passo gara del GP del Brasile conferma il grande salto in avanti di Mercedes tra le difficoltà Red Bull e una buona Ferrari.

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George Russell conquista la sua prima vittoria in carriera – Credits: Mercedes F1

Il GP del Brasile vede la prima vittoria Mercedes della stagione 2022, condita da una doppietta. Doveroso sottolineare come il team della stella a 3 punte sia riuscita a risalire dopo una prima parte di stagione molto complessa e deludente per un team vincitore di 8 Campionati del Mondo costruttori consecutivi. La vittoria nel GP del Brasile non è dunque casuale, bensì il risultato di numerosi sforzi sia del team che dei piloti che, sulla pista di Interlagos, hanno messo un mostra un passo gara migliore rispetto agli avversari, con la Ferrari di Sainz unica vettura al loro livello.

Il passo gara dei primi tre, Mercedes e Ferrari comparabili

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L’analisi del passo gara non può che partire dal rendimento dei primi tre classificati, ossia Russell, Hamilton e Sainz. La media sul tempo di passo gara è pressocchè uguale per tutti e tre i piloti, segno di come sia stata la strategia e/o i singoli eventi accorsi ai piloti a decretare il loro andamento in gara.

Russell ha ampiamente meritato la vittoria, gestendo la sua seconda partenza dalla prima piazza in modo magistrale, ripetendosi per ben due volte in occasione delle safety car. Ottima la capacità di gestione delle sue coperture Pirelli e, nonostante la media più bassa in assoluto, non sempre l’inglese si è trovato ad essere il pilota più veloce in pista. Inoltre, complici le “sfortune” di Hamilton e Sainz, il #63 aveva accumulato ben 11 secondi di vantaggio sul compagno di squadra prima della seconda safety car.


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Dall’altra parte del box Mercedes vi era un Lewis Hamilton che ha dato più volte l’idea di poter portare a casa la prima vittoria stagionale. Tuttavia, alla ripartenza della prima safety car, il #44 ha avuto un contatto con Verstappen che ha costretto l’inglese ad una rimonta. Hamilton si è trovato a dover gestire il suo primo stint di gara tra le vetture da sorpassare, non potendo mettere pienamente in mostra il suo vero passo. Nonostante questo, i tempi del 7 volte iridato erano in linea con George Russell.

Una volta effettuttuato il primo pit stop (ritardato rispetto a Russell), Lewis Hamilton è stato più veloce del compagno di squadra fatta eccezione per un giro dietro Perez. Proprio il messicano ha costretto Hamilton ad un pit anticipato con l’obiettivo di evitare l’undercut. Alla ripartenza della seconda safety car i tempi del #44 erano leggermenti più lenti del compagno di squadra, non riuscendo quindi ad avvicinarsi alla prima posizione.


La gara di Carlos Sainz, invece, è stata condizionata da un tear-off incastratosi nella brake duct posteriore destra che ha costretto lo spagnolo ad un pit stop anticipato. Una volta montate gomme nuove l’alfiere Ferrari è stato più veloce del duo Mercedes, recuperando un pò di terreno. Nuovamente, Sainz anticipa la seconda sosta e con gomme nuove è più veloce degli inglesi della Mercedes. Infine, lo spagnolo effettua l’ultimo pit stop della gara sotto regime di safety car montando gomme rosse usate e, alla ripartenza, non riesce ad impensierire le Mercedes.

La sensazione è che, nonostate la media dei tempi sul passo gara di Carlos Sainz sia in linea con i piloti Mercedes, la W13 fosse comunque più a suo agio rispetto alla Ferrari  F1-75 durante il GP del Brasile.

La gara nella gara: Leclerc e Verstappen

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Le gare di Leclerc e di Verstappen sono state inevitabilmente condizionate dagli incidenti occorsi subito dopo la ripartenza della prima safety car. Sia il #1 che il #16 sono rientrati anticipatamente ai box per cambiare musetto e montare gomme nuove. Da lì è iniziata la rimonta dei due classe 97 che subito dopo il pit stop avevano tempi migliori del leader del Gran Premio. Successivamente, entrambi hanno raggiunto il traffico degli ultimi classificati, venendo così rallentati. Ferrari effettua il secondo pit stop prima rispetto a Red Bull, costringendo il team di Milton Keynes a fermarsi. Verstappen sconta quindi la penalità di 5 secondi e inizialmente i tempi sul giro sono nuovamente paragonabili a quell di Russell. Tuttavia, sia il monegasco che l’olandese non sono mai riusciti ad esprimere a pieno il loro potenziale.


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La ripartenza della seconda safety car conferma quanto già esposto, con le percorrenze sul giro di Leclerc e Verstappen più lente rispetto a Russell, anche quando i due avevano aria pulita davanti. Difficile quindi ipotizzare che il Campione del Mondo in carica avesse il passo per portare a casa il 15esimo centro stagionale. Le considerazioni sono simili anche per il pilota monegasco e vengono confermate anche dal tempo medio sul giro, per entrambi più lento tra i 2 ed i 3 decimi rispetto a Russell.

Il GP del Brasile per gli altri: doppia rimonta per Alpine e punti per Alfa e Aston

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Dopo le polemiche e il pessimo risultato ottenuto da parte di entrambe le Alpine nella gara sprint del sabato, i due alfieri del team francese erano in cerca di riscatto. Ocon è stato autore di una rimonta partita dalla 17esima posizione e conclusa in ottava, mentre Alonso partendo dalla 18esima piazza ha finito la gara in quinta. Come è possibile notare dal grafico del passo gara, il #14 è stato costantemente più veloce dei rivali di centro gruppo, riuscendo a farsi largo fino alla zona punti. L’asturiano poi sfrutta il secondo regime di safety car per montare gomme soft e sfruttare la mescola di vantaggio ai danni degli avversari. Alonso riesce a sorpassare anche un Perez in difficoltà con le coperture medie, pensando addirittura di poter impensierire Leclerc in quarta posizione.


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Degna di nota anche la gara di Valtteri Bottas e Sebastian Vettel. Il finlandese va a punti anche in Brasile grazie ad una gara fatta di attenzione e consistenza. Non mette in mostra un passo brillante o particolari lampi di velocità, ma fa della gestione la chiave per ottenere la nona posizione. D’altra parte, Sebastian Vettel conduce buona parte di gara in zona punti. Anche per il tedesco notiamo un passo molto simile a quello dell’Alfa Romeo #77, mostrando una evidente parità tecnica. Sul finale di gara perde qualche posizione, chiudendo 11esimo, con il compagno Stroll che giunge decimo.

Red Bull Perez

Concludiamo le considerazioni sul passo gara del GP del Brasile mettendo in mostra la gara di Perez che, rispetto a Mercedes e Ferrari non è sembrato a suo agio sulla pista brasiliana. Il messicano ha concluso in settima posizione una gara percorsa tra la terza e la quarta piazza. Infatti, il rallentamento di Sainz (causa tear-off) favorisce le possibilità di podio del #11, sfumate poi con la safety car.

I tempi medi al giro di Perez sono addirittura 4 decimi più lente di Hamilton e Sainz e poco più decimo più lente di Verstappen. La scusante del messicano, tuttavia, è quella di essersi trovato con delle medie usate nella ripartenza dalla seconda safety car, con tempi poco competitivi.

L’analisi del passo gara conferma quanto visto in pista. La Mercedes in questo finale di stagione recupera il gap tecnico accusato nel corso della stagione e ottiene, meritatamente, una vittoria con una gara lineare. Il team di Brackley mostra dunque che riesce a risalire le difficoltà e si pone come possibile contendente per la lotta ai titoli iridati 2023.

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