F1 | GP Brasile – Binotto: “I due piloti hanno danneggiato l’intera squadra, non voglio giudicare chi ha sbagliato”

Gran premio del Brasile assolutamente da dimenticare – ma anche da ricordare per il futuro – per la Scuderia Ferrari. Dopo le prime curve del 66esimo giro, clamoroso contatto tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc che ha costretto entrambi al ritiro. Dure le parole del team principal Mattia Binotto indicando entrambi i piloti come responsabili di aver leso l’immagine della squadra intera e di tutto il lavoro svolto. gp brasile binotto

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Gran Premio del Brasile assolutamente da dimenticare ma anche da ricordare per la Scuderia Ferrari: da dimenticare per l’episodio in sè e per aver rovinato il lavoro dell’intero weekend e delle settimane precedenti; da ricordare come memore delle azioni assolutamente da non ripetersi, soprattutto in vista del prossimo anno quando le premesse vedono una lotta per più del terzo gradino del podio. gp brasile binotto

Dopo le prime curve del 66esimo giro, clamoroso contatto tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc: foratura per il pilota tedesco, il quale proprio oggi ha raggiunto le 100 gare con la Scuderia; rottura della sospensione anteriore destra per il giovane monegasco. Impossibile per entrambi continuare, dunque costretti al ritiro. Il contatto verrà giudicato come semplice “incidente di gara” dai commissari presenti ad Interlagos.

Dure le parole del team principal del Cavallino Mattia Binotto indicando i piloti entrambi responsabili di aver leso l’immagine dell’intera squadra e di tutto il lavoro svolto. Un segnale forte dovrà essere loro dato, a partire dall’annullamento del consueto briefing post gara, ma ci sarà tanto da discutere a mente fredda all’interno del team con la sola ed unica premessa che “la Ferrari viene prima di tutto“.

Le parole di Mattia Binotto gp brasile binotto

“Guardando a noi come squadra sicuramente siamo delusi e dispiaciuti. Credo che i due piloti si debbano rendere conto che oggi hanno danneggiato l’intera squadra. Poi è vero, sono contatti che possono capitare: piccoli contatti  che però hanno tante conseguenze.”

Non voglio giudicare chi abbia sbagliato o meno, non è importante. Lo faremo con calma, insieme ed analizzando bene i video. Credo che quando si giudica a caldo si rischia sempre di sbagliare. Ognuno dei piloti ha il proprio punto di vista.”

Oggi erano liberi di gareggiare tra di loro, il secondo posto Costruttori era garantito ed assicurato e loro stavano lottando per la loro posizione in classifica piloti. Sono piccoli errori che si pagano comunque caro come immagine nostra, come squadra, con tutto il lavoro che abbiamo fatto. Non va bene!”

“Stiamo valutando di non fare il briefing. Credo che in certi momenti sia giusto dare un segnale forte alla squadra, un segnale forte ai piloti. Così non va e bisogna dare un segnale, probabilmente non lo faremo.”

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“Ho già parlato con entrambi prima di qualunque intervista. Credo che da parte loro debbano capire che le cose succedono sempre in due: ognuno di loro avrà una parte di colpa, non era necessario oggi.”

Oggi la macchina non si è comportata malissimo, la Red Bull con Verstappen era comunque più veloce di un paio di decimi, a dimostrazione che ancora c’è da lavorare. Sicuramente abbiamo colmato gran parte del gap che avevamo all’inizio della stagione, però c’è ancora un passo da fare. Si vince quando si ha la macchina più veloce ed affidabile.”

“Penso comunque che la macchina stia progredendo, stiamo individuando i punti deboli e questo può far anche sperare bene per l’anno prossimo. Però, guardando anche alle gare scorse, abbiamo perso perchè sostanzialmente la macchina manca ancora per un paio di decimi in gara.

 

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Mariangela Picillo

Studentessa di ingegneria meccanica. Da grande vorrei fare del motorsport la mia vita quotidiana.