F1 | GP Brasile: chiesto il rinvio di una settimana

Gli organizzatori del Gran Premio di San Paolo di Formula 1 hanno confermato che il Gran Premio si terrà, ma preferirebbero il rinvio di una settimana, per farlo coincidere con la Festa Nazionale. L’evoluzione della pandemia e le regole di ingresso dei paesi ospitanti mettono a rischio altre gare.

Brasile rinvio
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Nel calendario 2021 il Gran Premio del Brasile è fissato per domenica 7 novembre, ma ci potrebbe essere il rinvio di una settimana. Lunedì gli organizzatori della gara, in una conferenza stampa in vista dell’evento, hanno rivelato la richiesta di spostare la gara al 14 novembre.

Le motivazioni della richiesta

Nel 2020 la Formula 1 non ha fatto tappa in Brasile a causa della pandemia di Covid-19.  Nel frattempo è stata anche messo in discussione il circuito di Interlagos, spostando l’evento motoristico a Rio de Janeiro.

Con uno nuovo contratto, il circuito di Interlagos ospiterà la Formula 1 per i prossimi 5 anni. Il contratto prevede un nuovo promotore dell’evento. Inoltre il nome ufficiale del Gran Premio è “Gran Premio di San Paolo”.

Il Gran Premio di San Paolo, inizialmente previsto per il 14 novembre, venne anticipato al 7 novembre, formando il trio di gare con Stati Uniti e Messico, per fare spazio all’Australia.

Nel frattempo la gara australiana è stato annullata, lasciando un posto vacante nel programma tra la gara a San Paolo del 7 novembre e quella in Arabia Saudita il 5 dicembre.


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Gli organizzatori desiderano che il Gran Premio si corra nel fine settimana della festa nazionale.  Infatti il 15 novembre è la Festa della Repubblica brasiliana.

Se accettano questa richiesta, per noi l’afflusso di entrate in città e nello Stato aumenta molto“, ha detto il governatore di San Paolo, Joao Doria. “Potremmo avere un aumento del 25% dei ricavi della Formula 1 a San Paolo.

Gli organizzatori hanno sottolineato che il circuito potrebbe avere la capacità di pubblico al 100%, a seconda del tasso di vaccinazione. Permangono tuttavia degli ostacoli dovuti all’evoluzione della pandemia.

Altre date a rischio?

Al momento il Regno Unito ha inserito nella lista rossa tre paesi, in cui la Formula 1 andrà nella seconda parte del Campionato. Questi tre luoghi sono: Brasile, Turchia (3 ottobre) e Messico (31 ottobre).

Ciò significherebbe che tutto il personale con sede nel Regno Unito, la maggioranza del paddock, dovrebbe trascorrere 10 giorni in quarantena in hotel al ritorno, se i protocolli attuali rimangono in vigore.

La situazione del Giappone rimane incerta a causa delle strette restrizioni all’ingresso del paese. Recentemente il Giappone ha ospitato le Olimpiadi, mentre le Paralimpiadi dovrebbero iniziare la prossima settimana.

Se la Formula 1 riceverà il via libera per andare in Giappone, seguirà le linee guida rigide simili a quelle del week end di Abu Dhabi dello scorso anno, con voli charter e sicurezza in hotel. La Formula 1 ha pensato a una seconda gara negli Stati Uniti, ad Austin. Nel frattempo la situazione in Texas è peggiorata.

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.