F1 | GP Brasile – Guida alle strategie di gara

La Sprint Qualyfing di ieri ha determinato la griglia di partenza per la gara odierna. Quest’ultima prelude un GP entusiasmante soprattutto in vista mondiale, con uno splendido Hamilton in rimonta. Fondamentale sarà la strategia, per concretizzare la prestazione della vettura e ottenere il miglior risultato possibile. F1 Brasile guida strategie

©️ Pirelli F1

Le mescole a disposizione

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Come approfondito nell’Anteprima Pirelli, in vista di questo weekend sono state optate le mescole centrali della gamma. Dunque, la C2 sarà la P Zero White hard, la C3 sarà la P Zero Yellow medium e la C4 sarà la P Zero Red soft. F1 Brasile guida strategie

Rispetto all’ultima edizione, le mescole sono di uno step più morbide. Questa scelta ha lo scopo garantire maggior imprevedibilità e incertezza per quanto riguarda i pneumatici, facendo entrare in discussione anche la possibilità di una strategia a due soste.

L’ultimo appuntamento

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La precedente edizione del 2019 ha visto prevalere una strategia a due soste. La mescola più utilizzata è stata la soft, che tuttavia corrisponde alla media di questo weekend. L’unico a terminare la gara con un solo cambio gomme è stato Sainz, che in quell’occasione ottenne il primo podio in carriera.


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Analisi dei pneumatici

Secondo il nuovo format adottato per la terza volta questa stagione, i team hanno avuto a disposizione solo due sessioni di prove libere per testare le coperture. Tuttavia, anche la Sprint Qualyfing ha consentito agli ingegneri di raccogliere dati sul comportamento degli pneumatici sulla lunga distanza.

Le mescole principali del weekend saranno la media e la hard, in quanto le più consistenti e quindi le più veloci in gara, nonché le più resistenti alle elevate temperature brasiliane.

Tuttavia, nella giornata di ieri la soft ha sorpreso positivamente mostrandosi, al contrario delle previsioni, decisamente performante e consistente. Infatti, è riuscita a completare la bellezza di 24 giri fornendo un extragrip al via, ma senza mostrare un eccessivo degrado nel proseguo. È sicuramente stata la chiave delle strabilianti prestazioni del vincitore Bottas e del terzo classificato Sainz, i quali l’hanno sfruttata per una grandiosa partenza.

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Le possibili strategie

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La strategia che dalle simulazioni risulta essere più veloce è partire con la gomma media, per poi affrontare due stint con la dura. Questa opzione sarà alla portata di tutte le vetture in quanto, come previsto dal format con la Sprint Qualyfing, ci sarà un’universale scelta libera riguardo la mescola di partenza.

Per le scuderie che non dispongono di due treni di mescola bianca, nel caso di una strategia a due soste sarebbero costretti ad affidare un ulteriore stint alla mescola gialla. Tuttavia, secondo Pirelli questa opzione è pressoché equivalente a quella sopracitata.

Seppur effettuare un secondo pit stop sembra la scelta migliore, indubbiamente diversi team tenteranno di terminare la gara con una sosta sola. In questo caso, è d’obbligo affidarsi alle due mescole più dure. Ciononostante, se il degrado si dovesse rivelare maggiore del previsto o se dovesse entrare in pista la Safety Car, andranno prontamente a virare verso una strategia più aggressiva.

Infine, data la stupefacente prestazione generata dalla soft nella Sprint Qualyfing, un rischio che alla fine ha ripagato abbondantemente, non è da escludere che i team vogliano ripetere questo azzardo nella giornata odierna. La mescola più morbida è stata infatti determinante in partenza, fornendo un extragrip fondamentale per guadagnare posizioni al via. Per questo potrebbe essere utilizzata per iniziare la gara. Un grande nemico di questa opzione sono sicuramente le temperature elevate, che danneggerebbero molto la gomma morbida portandola oltre la sua finestra di utilizzo.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.