F1 | GP Brasile, la Mercedes rinuncia ai cerchioni forati

Continua la telenovela dei cerchioni con i fori della Mercedes. La FIA non ha ancora emesso una direttiva tecnica a riguardo e la Mercedes si tutela rinunciando ai fori anche per il Gran Premio del Brasile.

Foto: Mercedes AMG F1

 

Secondo quanto riportato da Motorsport.com la Mercedes avrebbe deciso di rinunciare ai cerchioni forati anche per il prossimo Gran Premio del Brasile. La direttiva tecnica della FIA prevista prima della trasferta brasiliana che avrebbe dovuto definitivamente spegnere ogni dubbio e polemica infatti non è arrivata.

La Mercedes ha introdotto sulle proprie vetture a partire dal Gran Premio del Belgio i mozzi forati nelle ruote posteriori per permettere un;miglior raffreddamento delle gomme e risolvere i problemi di gestione degli pneumatici. Secondo alcuni team tuttavia tale soluzione andrebbe proibita in quanto i;fori nei cerchioni costituiscono un componente aerodinamico in movimento e pertanto sarebbero vietati dal regolamento.

Nonostante siano passati ormai oltre due mesi dall’introduzione dei fori della discordia,;la;FIA non ha ancora emanato un verdetto in merito alla legalità o meno della soluzione, complice un regolamento tecnico altamente ambiguo.

In occasione del Gran Premio del Messico gli steward con un comunicato avevano decretato la legalità dei fori ma;la Mercedes ha deciso ugualmente di propria iniziativa di sigillare i fori,;come fatto anche nel precedente Gran Premio degli Stati Uniti, accusando enormi problemi di gestione delle gomme e concludendo al 4° e 5° posto quella che;è stata la peggior gara della stagione per la casa di Stoccarda.

Foto: Mercedes AMG F1

Qualora anche a San Paolo le W09 dovessero accusare problemi di gestione degli pneumatici potrebbe essere un ulteriore indizio sull’efficacia dei fori nelle ruote posteriori.
La Mercedes ha deciso di correre il rischio di disputare un’altra gara in difesa per evitare possibili reclami. Gli uomini di Stoccarda avranno fatto bene i conti poiché grazie ai 55 punti di vantaggio nella classifica costruttori sulla Ferrari, anche;se in entrambe le gare rimanenti le rosse di Maranello dovessero fare doppietta e le Mercedes arrivassero quinta e sesta, il titolo andrebbe ugualmente alle frecce d’argento.

L’ulteriore ritardo della federazione nell’esprimersi su una questione così spinosa potrebbe non essere più determinante per l’esito del mondiale, ma lascia comunque parecchi dubbi sulle tempistiche di gestione delle controversie tecniche da parte della FIA.


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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.