F1 | GP Brasile – La safety car che non ti aspetti: analisi post gara Pirelli

Max Verstappen, partito dalla pole, ha vinto una gara imprevedibile e ricca di colpi di scena condizionata da safety car, principale “colpevole” degli inusuali risultati. GP Brasile analisi Pirelli

GP Brasile analisi Pirelli
Credits: Formula 1, Twitter

Il vincitore Verstappen ha eseguito tre pit stop durante il GP. Nel fare l’ultima sosta, sotto penultimo regime di safety car, ha dovuto sacrificare la sua P1 davanti a Hamilton, poi recuperata alla ripartenza. L’olandese è salito sul podio insieme a Gasly e Hamilton, poi penalizzato a vantaggio di Carlos Sainz. GP Brasile analisi Pirelli

I punti salienti della gara:

  • Verstappen è stato uno dei due piloti in zona punti a fare tre stop. L’olandese ha azzardato l’ultimo approfittandosi della penultima safety car.
  • Sono state impiegate diverse strategie, tre diverse per i primi 4 piloti a tagliare il traguardo. Verstappen e Hamilton si sono fermati tre volte, Gasly due e Sainz, partito 20°, ha optato per una soltanto.
  • Le safety car hanno ribaltato le sorti del GP. Numerosi piloti hanno corso dei rischi per approfittare del fatto che le monoposto fossero più vicine per sorpassare gli avversari. Ciò ha provocato, sfortunatamente, anche degli incidenti, come quello tra Leclerc e Vettel.
  • Prima delle safety, la strategia soft-medium-soft è stata la migliore, poiché permetteva di andare veloci nonostante l’alta temperatura della pista. Ciononostante tutti i tipi di mescole sono stati utilizzati e alcuni piloti hanno optato per le più morbide per il primo lungo stint iniziale.

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Le parole di Mario Isola, responsabile Pirelli F1 e Car Racing:

“Verrà ricordata come una delle gare più drammatiche della storia della Formula 1, con un’azione in pista quasi incredibile fino al traguardo. I due periodi di safety car alla fine della gara hanno completamente cambiato le strategie, che a quel punto sembravano aver favorito una gara a due stop, con le temperature notevolmente più elevate il giorno della gara rispetto ai giorni precedenti. Ciò ha anche messo alla prova la mescola hard. Tuttavia, Carlos Sainz ha dimostrato che un altro pit stop era ancora possibile, e molti altri piloti hanno approfittato di questa gara molto imprevedibile per giocare con le diverse mescole e le chiamate ai box. Congratulazioni a Pierre Gasly e Toro Rosso per il meritato secondo posto, e alla Honda per aver messo due delle loro macchine sul podio“.

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Foto e dati Pirelli

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Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.