F1 | GP Brasile – Renault, Ricciardo fa mea culpa: “Mi assumo la piena responsabilità per l’incidente con Magnussen”

Gara tutt’altro che lineare per i due alfieri della Renault: Ricciardo e Hulkenberg hanno subito entrambi penalità che non hanno reso troppo semplice la loro corsa GP Brasile renault ricciardo

GP Brasile renault ricciardo
Credits: Renault

Al termine del caotico GP del Brasile, Ricciardo e Hulkenberg hanno tagliato il traguardo rispettivamente in 6° e 15° posizione. GP Brasile renault ricciardo

L’australiano, in seguito al contatto con la Haas di Magnussen in curva 4, si è ritrovato a dover cambiare l’ala anteriore e a scontare una penalità di 10 secondi in un secondo pit-stop: le speranze di Ricciardo – in questa fase – si sono infrante, rientrando in pista soltanto in 20° posizione.

Nonostante tutto, Ricciardo è riuscito a sfruttare al meglio le due Safety Car, sopravanzando fino alla 7° posizione. In seguito alla penalità inflitta a Hamilton nel post gara, l’australiano è stato promosso in 6° posizione.

Anche Hulkenberg, che aveva concluso la gara in 12° posizione, ha dovuto scontare una penalità per un’infrazione commessa in regime di Safety Car. Per questo motivo il tedesco è stato retrocesso fino alla 15° posizione.

Le parole dei piloti

Daniel Ricciardo

“Dopo l’incidente in partenza, ho pensato: «In nessun modo potrei finire in 7° posizione», quindi sono abbastanza felice del risultato. Mi prendo la totale responsabilità per l’incidente con Kevin [Magnussen n.d.r.]. Era vicino, ma l’ho colpito e lui si è girato.”

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“A volte puoi fare una mossa simile e funziona, ma altre volte invece tocchi le gomme. In quella situazione pensi che la gara sia finita, ma ci siamo concentrati e siamo riusciti a completare una gara solida. Le ripartenze dopo le Safety Car sono state divertenti. Manca ancora una gara e non vedo l’ora di correre.”

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Credits: Renault

Nico Hulkenberg

Non so cosa sia successo oggi e non riuscivo a fare nessun progresso in gara. Il finale è stato entusiasmante con le Safety Car e le ripartenze. E’ stato divertente fare alcune battaglie, ma oggi semplicemente non era la mia giornata. Questo risultato dimostra quanto siano importanti le qualifiche per poter lottare e guadagnare alcune posizioni.”

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Elena Galli

Ragazza di 19 anni, super-appassionata di Formula 1, scrivo per trasmettere qualcosa di questo mondo meraviglioso.