F1 | GP Brasile – Toto Wolff sulla difesa di Verstappen: “Almeno 5 secondi di penalità, è ridicolo”

Al termine del GP del Brasile Toto Wolff ha parlato del weekend di Interlagos, senza risparmiare commenti sui rivali della Red Bull.

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Fonte: @unknown

Il fine settimana di Interlagos non è certo stato lineare e tranquillo, soprattutto per la Mercedes. La scuderia di Brackley, in lotta per entrambi i mondiali e a caccia della rimonta con Hamilton nella classifica piloti, ha vissuto un vero e proprio “rollercoaster” di emozioni, come lo ha definito Toto Wolff nella conference call post gara del GP del Brasile.

Iniziato con una penalità di cinque posizioni in griglia causa cambio ICE, Hamilton ha ricevuto l’ennesimo pugno in pieno volto il sabato. Poco prima della gara sprint è arrivata la squalifica per le qualifiche. Lewis non si è dato per vinto, ma – sia in sprint che in gara – ha tentato e trovato una grande rimonta, coadiuvato da una monoposto estremamente competitiva.


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A parlare delle questioni del weekend è stato Toto Wolff. La prima stoccata del boss austriaco riguarda la vicenda sull’alettone posteriore: “Avevamo l’ala posteriore che non potevamo né guardare, né analizzare. Poi vedi tre sostituzioni di fila permesse alla Red Bull in parco chiuso senza conseguenze“, polemizza il capo di Mercedes.

Wolff sposta poi il focus sulla bagarre tra Hamilton e Verstappen, in particolare sulla manovra dell’olandese in curva 4: “Il picco (del weekend storto, ndr) è stata la decisione in gara. È stata una mossa difensiva davvero sbagliata da parte di Max, una misura oltre il limite, ma assolutamente necessaria a Verstappen per resistere”.

“Lewis si è difeso ancora meglio evitando il contatto e quindi la conclusione della sua gara”. Wolff continua contro la mossa di Verstappen: “Era oltre il limite, avrebbe dovuto essere almeno da cinque secondi di penalità, e probabilmente Max lo sapeva. La decisione? Semplicemente ridicola”.

Sui commissari di gara, Wolff ha detto:È un lavoro difficile e non voglio rivendicare loro nulla. Qualsiasi decisione prendano saranno sempre contestati da qualcuno. Tuttavia, dopo che siamo stati presi a pugni per tutto il weekend e poi subisci un altro episodio simile c’è un po’ di perdita di fiducia“.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.