F1 | GP Cina 2018: l’analisi dei passi gara

La conclusione del primo back-to-back stagionale segna anche la consegna agli archivi del Gran Premio di Cina. È il momento, quindi, di lasciar da parte gli episodi più controversi della giornata e analizzare le performance delle vetture sul tracciato di Shanghai. Passo gara GP Cina 2018

La partenza GP Cina 2018 – Foto: Ferrari

Dopo il Bahrain ci eravamo lasciati con diversi dubbi: dovevamo confermare l’equilibrio tra Mercedes e Ferrari, scoprire la bontà del progetto RB14 da parte di Red Bull e capire se i valori a centro gruppo sarebbero cambiati nuovamente, con un occhio sulla Williams. Iniziamo dunque, partendo chiaramente dalla lotta al vertice.

Top team quasi alla pari

Se dopo la qualifica molti si fossero posti il quesito “la SF71H è decisamente un passo avanti?”, beh, questa gara ha risposto con un no. Senza dubbi il progetto di Maranello è ottimo e in grado di giocarsela alla pari, ma il mezzo secondo di vantaggio visto sabato è più attribuibile a errori di Mercedes e condizioni della pista. Andando a confrontare il primo stint di Ferrari, Mercedes (entrambe su Soft) e Red Bull (UltraSoft), possiamo notare un degrado graduale di entrambe le mescole, senza crolli violenti. Sulla gomma gialla, in particolare con Vettel, Ferrari sembrava avere circa 1/2 decimi di vantaggio sulla scuderia di Stoccarda.

La Rossa sale 3 giri dopo la Mercedes sull’1.39 (giro 11 contro 14, esclusi i primi passaggi), e fino al giro 15 sembra essere in grado di dare uno strappo deciso e aprire il gap fino ai 3.4 secondi che si porterà fino al pit. Mercedes, dal canto suo, non perde mai più di 3 decimi sul giro singolo, a eccezione della tirata iniziale di Vettel. Red Bull, che partiva su UltraSoft usata, preferisce concentrarsi sulla gestione delle gomme per riuscire a costruire una gara sulla singola sosta, sacrificando il primo stint. Né Ricciardo, né Verstappen scendono sotto l’1.39 sulla gomma viola, riuscendo così ad allungare la vita della gomma e rientrare più tardi del previsto, costringendo Ferrari e Mercedes a rispondere.

Quando, nel secondo stint di gara su gomme Medium, Bottas è davanti a Vettel, il passo dei due si equivale e il distacco rimane pressoché invariato. L’unica vera chance di sorpasso che avrà Sebastian in tutta la gara sarà dopo l’attacco portato dalla coppia a Kimi Raikkonen, rimasto fuori per aiutare il pilota tedesco. A parità di gomma, la Red Bull si dimostra finalmente un’auto che non ha nulla da invidiare alle prime della classe, mantenendo lo stesso ritmo,;sia come giro veloce dello stint, sia come passo medio. A fine gara, quando Red Bull ha montato gomme Soft, notiamo il divario tra la gomma gialla e quella bianca,;tra il mezzo secondo e gli 8 decimi, eccetto per i giri in cui Ricciardo dà strappi decisivi, dove sale fino a 1.5 secondi.

Se il passo di Vettel è stato pesantemente compromesso dal contatto con Verstappen;(vedremo più tardi come si equivalga al passo della Sauber), Raikkonen dimostra, soprattutto nel finale, di poter avere più ritmo di Bottas. Il miglior ritmo del pilota numero 7 può essere giustificata dai 10 giri di differenza tra i due set di gomme usati dai due. Tutto ciò ci lascia presagire che anche in Cina il potenziale dei 3 top;team fosse davvero simile (se non uguale), e anche questa gara è stata decisa da variabili esterne ai 3 team.

Passo gara GP Cina 2018

Analisi: l’undercut di Valtteri Bottas

Un punto focale della gara, che ha attirato le critiche verso il muretto box Ferrari, è stato l’undercut di Bottas. Il pilota finlandese è riuscito, in un giro, a chiudere il distacco di 3.4 secondi da Vettel e mettersi davanti di 1.3 secondi, suscitando parecchio stupore. Abbiamo dunque preso in considerazione i giri coinvolti nelle due soste per cercare di capire dove è stato perso tutto quel tempo. In grafica vediamo come l’in lap di Bottas sia stato particolarmente ottimo rispetto a quello di Vettel (4 decimi guadagnati). Un altro punto chiave della perdita è sicuramente la sosta in se, dove la Ferrari è stata 9 decimi più lenta della crew Mercedes.

In diretta, l’impressione è che il pit sia stato eseguito in modalità “safe”,;per evitare errori e serie ripercussioni come in Bahrain, scelta comprensibile da parte degli uomini in rosso. Un altro secondo di differenza è facilmente trovabile nella fase tra il pit stop e l’uscita della pit lane, dove Vettel è stato 1 secondo più lento di Bottas;(2 secondi se consideriamo anche l’operazione della sosta). Osservando anche il super giro di Bottas, che è riuscito a replicare solo a serbatoio quasi vuoto a fine gara, è facile intuire come l’undercut sia stato un mix di variabili:;un ottimo lavoro di Mercedes e del suo pilota in tutta l’operazione contro un approccio più sicuro e forse “sufficiente” della Ferrari e del 4 volte campione del mondo.

Passo gara GP Cina 2018



Brilla la Renault, segnali di ripresa per Williams e Force India

Durante la gara cinese ha sicuramente brillato il team Renault, con l’ottima sesta posizione di Nico Hulkenberg e la nona di Carlos Sainz. Le ottime notizie per la scuderia francese non arrivano solo sotto il fronte risultati, ma anche per quel che concerne la prestazione pura. Il passo gara evidenziato in ogni fase della gara si è rivelato essere il migliore del grande gruppo in lotta a centro classifica. Sia con UltraSoft che con Soft, la RS27 ha dimostrato una grande capacità di gestire le coperture, permettendo ai suoi piloti di estrarre i migliori tempi anche alla fine dei propri stint, massimizzando l’efficacia dei pneumatici.

Segnali altrettanto positivi arrivano dalla McLaren, soprattutto guardando alle prestazioni del suo alfiere Fernando;Alonso: dopo una prima fase di gara condizionata dal traffico di un Grosjean in evidente difficoltà, il pilota delle;Asturie ha saputo portare al limite la sua MCL33. Interessante è stato sicuramente il suo passo su gomme medie: pur considerando i 10 giri in meno percorsi dalle sue Medium,;il ritmo non è troppo lontano da quello mostrato da Mercedes e Ferrari sulla stessa gomma. Circa mezzo secondo/7 decimi di differenza, con un giro veloce ottimo all’ultimo giro lascia ben sperare il team di Woking.

Concludono la lista di scuderie in risalita Force India e Williams:;seppur non positive quanto le motorizzare Renault, i due team sono sembrati ben più in forma rispetto alle prime due uscite stagionali. È vero, non sono arrivati punti per i due team (e la Williams rimane l’unica squadra a 0 nel costruttori),;ma il passo in gara della “pantera rosa” si è rivelato molto simile a quello Haas, mancando la decima posizione di soli 4.5 secondi. Più lontana Williams, che però riesce a mettersi dietro Toro;Rosso, Sauber e Grosjean, in evidente difficoltà con la gestione delle gomme e non aiuto dal team.

Parlando di note negative, rispetto a Bahrain e Australia fanno un passo indietro Toro Rosso, Sauber e Haas. La scuderia di Franz;Tost non è mai stata realmente in gara, lasciando ai posteri solo quel contatto tra Gasly e Hartley. Alfa Romeo Sauber, dal canto suo, ha potuto giocare meno con le strategie in Cina,;e ha mostrato tutti i limiti ancora presenti sul progetto nel tratto guidato di Shanghai, più accentuato rispetto al circuito di Sakhir. Sembra essersi spenta di colpo invece la Haas: dopo due uscite ottime sotto il punto di vista prestazionale (meno sotto quello dei risultati),;alla terza gara è venuta a mancare anche la prestazione. Magnussen è ottimo nel portare a casa un punto sempre prezioso in classifica,;ma la sensazione è che di qui a breve diversi team possano tentare il sorpasso definitivo sulla scuderia americana, in primis Renault e McLaren.

Passo gara GP Cina 2018

Next Stop: Baku
La Formula 1 si prende ora una breve pausa di 2 settimane prima di iniziare ad avvicinarsi all’Europa: si fa tappa in Azerbaijan, a Baku. Il circuito cittadino azero sarà la prima, grande opportunità per valutare ogni vettura su un layout che richiede tanto motore,;molta efficienza aerodinamica e grande velocità di punta. Se queste prime gare non sono state un caso, possiamo immaginare un vantaggio importante per i motorizzati Mercedes e Ferrari, soprattutto in qualifica. Ma occhio a contare fuori dai giochi Red Bull…