F1 | GP Cina 2019 – Analisi post gara Pirelli

Su tre gare del campionato 2019, tutte e tre hanno visto la Mercedes trionfare e fare doppietta. Con i dati forniti da Pirelli, analizziamo le numerose strategie che sono state fondamentali nel GP della Cina e che hanno determinato l’ordine di arrivo al traguardo. Analisi Pirelli GP Cina

Analisi Pirelli GP Cina

La maggior parte dei piloti in griglia ha eseguito due pit stop durante il millesimo Gran Premio nella storia della Formula 1; i primi 5 hanno adottato la stessa identica strategia: medium-hard-medium. Le temperature sono state più basse del previsto e hanno influenzato notevolmente il comportamento degli pneumatici per tutta la durata della gara.

Analisi Pirelli GP Cina

I punti salienti della gara

  • Le strategie sono state la chiave di questo GP, con i top team che si studiavano l’un l’altro per capire il momento opportuno in cui fermarsi e eseguire un undercut sui rivali.
  • Abbiamo assistito ad una qualifica con clima caldo, ma la gara è stata decisamente più fredda. La temperatura ambientale era di 21°, mentre quella dell’asfalto 29°.
  • È sempre stato Max Verstappen il primo fra tutti i piloti a pittare, entrambe le volte, dando il via alle parentesi pit dtop. I primi cinque alla partenza montavano tutti le medium e sempre loro sono stati i primi cinque a tagliare il traguardo, sebbene con un ordine diverso.
  • Pierre Gasly è stato il primo dei piloti partiti sulla mescola soft a tagliare il traguardo. Lui, insieme ad altri sette piloti, ha usato tutti e 3 i tipi di mescole selezionate per la gara in Cina. Quando mancavano tre giri alla fine, ha deciso di eseguire una terza sosta e montare di nuovo le soft; in questo modo, ha poi avuto le condizioni favorevoli per eseguire il giro veloce e aggiudicarsi il punto extra.
  • Il pilota della Toro Rosso, Alex Albon, è arrivato decimo nonostante fosse partito dalla pit lane. Lui e Daniel Ricciardo hanno optato per la stessa strategia, passando dalla mescola soft alla hard.

Analisi Pirelli GP Cina

Le parole di Mario Isola, responsabile Pirelli F1 e Car Racing

“La temperatura più bassa rispetto a ieri ha influenzato le prestazioni della hard, portando i piloti ad optare per la mescola media al fine di avere più performance nello stint finale. Le strategie hanno avuto un ruolo fondamentale nella gara, con i team che si studiavano a vicenda per trovare il momento ideale per eseguire una sosta e reagire alle azioni dei rivali. La Mercedes ha addirittura deciso di far pittare entrambe le monoposto allo stesso gito. La maggior parte dei piloti ha optato per una strategia a due soste, ma abbiamo assistito a delle interessanti strategie ad una e tre soste, come nel caso di Gasly che al terzo pit stop ha montato la soft e ha eseguito il giro veloce. Congratulazioni anche ad Albon che dopo l’evento sfortunato di ieri (incidente nelle FP3, che non gli ha permesso di prendere parte alle qualifiche), è riuscito ad ottenere un punto.”

Foto e dati Pirelli

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Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.