F1 | Gp del Belgio: zona DRS accorciata rispetto al passato

Non è raro osservare come ogni anno i commissari decidano di apportare delle lievi modifiche alle peculiarità delle piste per rendere il tutto più corretto ed emozionante. Un grande esempio in passato sono stati i dissuasori fuori cordolo posti lungo la zona delle esse del circuito del Texas per impedire ai piloti di essere troppo “dolci” nello sfruttarli. Oggi è toccato a Spa-Francorchamps che si ritrova con una zona DRS accorciata rispetto al passato.

zona DRS accorciata rispetto al passato
On board di Sebastian Vettel durante il sorpasso su Hamilton a Spa 2018; Credits: F1.com

Il punto di attivazione per la prima zona è stato spostato da 230 metri dall’uscita di Raidillon a 210 metri di distanza. L’altra zona di attivazione, posizionata  lungo il rettilineo di partenza / arrivo è rimasta invariata rispetto allo scorso anno.
I cambiamenti si verificano dopo che sia Silverstone che Hockenheim hanno rimosso una zona DRS. zona DRS accorciata rispetto al passato

Il direttore di gara FIA, Michael Masi, ha affermato:

“Questo fa parte di una rivalutazione generale del funzionamento del sistema e non semplicemente di una tendenza ad accorciare le zone. Ho distribuito un documento ai team con praticamente tutte le zone DRS per il resto dell’anno.Tutti i team ora dispongono di tali informazioni. “

La rimozione di zone DRS in due delle ultime tre gare aveva portato alcuni critici a concludere che la F1 stava riducendo la sua dipendenza dal DRS per creare opportunità di sorpasso.

Masi ha negato che ci fosse una tendenza ad accorciare le zone:

“Sono decisioni date dalle varie circostanze. Ci si basa sulle osservazioni raccolte nel tempo.  Dando un’occhiata agli eventi passati o a quello specifico dello scorso anno il DRS ha funzionato? Era troppo potente? Non abbastanza potente? Successivamente gli esperti siedono riuniti tutti insieme e raccolgono i dati, quindi li confrontano con la televisione e vanno da a valutare come agire in merito. Anche i piloti sono importanti con i loro feedback dati anche in precedenza.”

 

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Matteo Quattrocchi

Studente presso L’Università degli Studi di Pavia, fotografo sportivo e appassionato di motori da sempre.