F1 | GP di Monaco: analisi simulazione qualifica

La Mercedes domina le prove libere del GP di Monaco, Ferrari in difficoltà e minacciata dalle due Red Bull.

Lewis Hamilton, Credit: Mercedes AMG F1

Nel circuito tortuoso di Monte Carlo Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo nella simulazione qualifica distaccando di quasi un decimo il proprio compagno di squadra Valtteri Bottas. La Mercedes è sembrata fin da subito a proprio agio su questo tracciato, nonostante nei ultimi due anni a Monaco hanno vinto Red Bull e Ferrari. Ferrari in difficoltà, Sebastian Vettel si è piazzato subito alle spalle delle due Mercedes ma ha accusato un distacco di circa 7 decimi, decisamente troppo. Analisi simulazione qualifiche F1
Grande prestazione da parte delle quattro vetture motorizzate Honda; La Red Bull ha ritrovato un Pierre Gasly totalmente rinvigorito e carico, capace di far segnare un ottimo tempo a circa 1 decimo dalla Ferrari. A Baku la Ferrari ha mancato il podio a favore della Red Bull di Max Verstappen, e la situazione che si è presentata al termine di questa simulazione di qualifica fa riflettere. La Ferrari a inizio stagione era ampliamente in lotta con Mercedes per il primato in classifica ma ora potrebbe rischiare di diventare la terza forza del campionato se la Red Bull riuscisse a raggiungerla e a sorpassarla.

Classifica simulazione qualifica:

1. Mercedes (Lewis Hamilton) 1:11.118s

2. Ferrari (Sebastian Vettel) +0.763s

3. Red Bull (Pierre Gasly) +0.820s

4. Toro Rosso (Alexander Albon) +0.913s

5. Haas (Kevin Magnussen) +1.056s

6. Alfa Romeo (Antonio Giovinazzi) +1.121s

7. McLaren (Carlos Sainz) +1.301s

8. Racing Point (Sergio Perez) +1.634s

9. Renault (Nico Hulkenberg) +1.754s

10. Williams (George Russell) +3.934s Analisi simulazione qualifiche F1

Oltre alla Red Bull sorprende anche la “cugina” Toro Rosso, che con Alexander Albon ha fatto segnare un tempo molto interessante a circa 2 decimi dalla Ferrari di Vettel. Questo conferma quanto di buono ha fatto il motorista Honda durante la pausa invernale per colmare il gap con gli altri propulsori. Se da una parte c’è Honda che festeggia dall’altra c’è Renault che deve fare i conti con un momento di crisi molto importante; il team francese si ritrova sempre più indietro e con scarse possibilità di risalire la china, un disastro pensando che uno dei suoi piloti (Daniel Ricciardo) vinse qui proprio l’anno scorso. Analisi simulazione qualifiche F1

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