F1 | GP Francia – Analisi Passo Gara: Verstappen ribalta la gara due volte contro Hamilton!

Max Verstappen vince il GP di Francia su Hamilton rivoltando contro la Mercedes la strategia a due soste: ottimo il passo gara delle McLaren, Ferrari con problemi di gomme e consumi

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Dopo la batosta subita al GP di Spagna, Max Verstappen e la Red Bull, dopo 2 circuiti cittadini favorevoli alla RB16B hanno risposto a Hamilton e alla Mercedes al Paul Ricard, giocando la stessa strategia a 2 soste che il team di Brackley aveva utilizzato efficacemente in Ungheria e a Barcellona.

Le gomme sono state comunque un fattore chiave del passo gara, con alcuni team come Ferrari che hanno sofferto molto di più di altri, e in particolare solo Stroll ha utilizzato le gomme Soft, mentre la maggioranza della griglia ha corso su una sosta, partendo sulle Medie e finendo sulle Hard.

 

Il duello Verstappen-Hamilton gp francia passo gara

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La lotta tra Max Verstappen e Lewis Hamilton è il tema della stagione, e prende giustamente il posto d’onore in questa analisi. Verstappen, partito dalla pole, aveva però subito perso la testa scattando peggio di Hamilton, che ha mantenuto la prima posizione.

Appare evidente come nei primi giri il vantaggio sia dalla parte di Hamilton ch riesce ad allungare sopratutto dal giro 12 in poi.

Al giro 18 Verstappen effettua la sua prima sosta, e guadagna complessivamente tra in-lap e out-lap ben 2,492 s su Hamilton, a cui si somma un 2° giro molto veloce, che consente alla Red Bull di effettuare l’undercut sull’inglese. Ancora una volta la squadra Red Bull si mostra più veloce nella sosta, guadagnando 4 decimi in pit lane. Hamilton resta in zona DRS per 9 giri, poi Verstappen inizia ad allungare.

Al giro 31 il pilota Red Bull ha 2,2 secondi sulla Mercedes #44, ma il muretto Red Bull sceglie per una mossa diversa e del tutto inaspettata: richiama Verstappen ai box per montare le Medie e provare a prendere Hamilton nel finale.

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In Mercedes avrebbero potuto rispondere, ma preferiscono sperare nella tenuta delle gomme. Hamilton gira in 1.38,5, ma Verstappen nei primi 6 giri dopo la sosta gira in 1.36,5 due secondi più veloce! Conquista anche il giro veloce in 1.36.404.

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Verstappen ha però davanti a sè Bottas, che raggiunge al giro 43 e causa un certo rallentamento. Bottas viene passato a causa di un suo errore al giro 45, e Verstappen per un paio di giri non guadagna su Hamilton. La Mercedes però non ne ha per rispondere agli 1.37 di Verstappen, girando circa 8 decimi più lenta, e Hamilton viene raggiunto e passato con due giri alla fine. La strategia messa a segno da Mercedes contor Red Bull per due volte stavolta gli si è rivolta contro, e il danno per il mondiale è notevole, visto che anche Perez, come vediamo nel grafico complessivo, ha beneficiato della stessa strategia per passare Bottas.

Il monitor dei tempi

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La lotta nel centro gruppo: McLaren batte Ferrari sul passo gara

In una gara senza Safety Car, le Red Bull e le Mercedes hanno fatto il vuoto, con la McLaren di Norris che è giunta a 64 secondi da Verstappen. La gara per il quinto posto è stata comunque molto interessante, con le Ferrari che sembravano inizialmente in grado di mantenere le posizioni ottenute in qualifica, salvo crollare sulle Hard, proprio mentre le McLaren rimontavano.

Se Sainz ha battuto Leclerc di netto, pur restando fuori dai punti, anche oggi Norris si è mostrato superiore a Ricciardo, staccandolo di 11 secondi malgrado partisse dietro, sfruttando una strategia migliore. Bisogna notare un altro buon piazzamento per Gasly e Alonso, in lotta con RIcciardo e le Ferrari per tutta la gara, e come le Aston abbiano sfruttato al massimo la mescola di partenza Hard.

Andiamo ora a vedere la gara stint per stint.

Primo stint

Come avevamo già visto, Hamilton è più veloce, sebbene non di molto, di Verstappen, che è però leggermente più costante. A Perez mancano alcuni giri veloci per rimanere veramente incollato a Bottas.

Nel centro gruppo vediamo già le McLaren in forma sulle medie, con Norris mezzo secondo più veloce di Leclerc e Sainz, ma entrambe pagano pegno per essere partite dietro. Vettel è velocissimo sulle Hard, ma il suo primo stint è durato ben 37 giri! 34 giri invece per Stroll, che dopo le Hard monterà  però le Soft, unico in tutta la griglia.

Molto buoni i tempi di Gasly  sulla Alpha Tauri, mentre Alonso soffre di un notevole calo dopo 10 giri, venendo passato dalle McLaren e da Vettel in successione.

Secondo stint

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Il grafico dice tutto: Verstappen guadagna circa 7,5 decimi al giro per 32 giri, che sommati al vantaggio che aveva prima del pit stop lo riportano facilmente davanti a Hamilton nel finale. A riprova di ciò anche Bottas non ha un passo troppo diverso dal caposquadra, anche se 3 decimi più lento, mentre Perez ha quasi la stessa mediana di Max.

Colpisce il passo di Norris, che fermandosi al 24° giro ha un passo non lontano da quello di Bottas Vettel mette a segno un grandioso stint finale sulle Medie, migliore di quello di Hamilton , con però solo 15 giri sulle spalle. Anche il passo di Stroll sulle Soft non è male, ma comunque piuttosto lontano da quello di Seb, che nel finale è arrivato vicino a Alonso.

Per Ferrari il discorso è duplice: da una parte troviamo i problemi di graining causati dal riscaldamento lento della gomma negli outlap, che ha causato un crollo prestazionale su Leclerc dal giro 27 al 31, e su Sainz dal 35 al 38, dopo il quale le gomme si sono ripulite dal battistrada che le aveva “sporcate”. Dall’altra un passo comunque non sufficiente, con Leclerc in particolare che ha faticato, ed è stato costretto a una seconda sosta in cui non è comunque riuscito a passare Giovinazzi, per via delle bandiere blu e di un’altro calo prestazionale, o forse per cercare di conservare la PU.

Molto bene comunque Gasly, che ha mantenuto il passo di Ricciardo tenendosi davanti un Alonso in rimonta, mentre Ocon ha confermato un passo non buono anche nel secondo stint della gara di casa.

Verso l’Austria gp francia passo gara

Verstappen ha segnato una vittoria per il campionato ma anche psicologica, dimostrando come Red Bull abbia il passo per vincere anche sulla pista più convenzionale che ci sia. L’Austria d’altra parte può essere terreno di caccia per le Mercedes, che con Bottas hanno sempre trovato un buon bilanciamento, ma non va scordata la vittoria di Max nel 2019.

Per il terzo posto della classifica McLaren ha segnato 16 punti a favore in una gara senza punti per Ferrari: la Rossa rimane favorita in qualifica, ma in gara tende a faticare, lo abbiamo visto 3 volte quest’anno con il Bahrain, il Portogallo e questa corsa. L’Austria teoricamente può favorire entrambe le vetture: tante curve lente per la Ferrari, molti rettilinei per la McLaren, che ha il vantaggio del motore Mercedes. La Ferrari deve risolvere il problema del riscaldamento delle gomme in gara: mentre in qualifica può usare mappature dei freni speciali allo scopo (il famoso “brake magic” Mercedes), in gara non ci riesce, rovinando la gomme e gli stint. Questo non si vede negli outlap, che sembrano sullo stesso livello della McLaren, ma evidentemente emerge più tardi negli stint, e colpisce sopratutto le gomme anteriori.

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Il muretto poteva forse utilizzare una strategia diversa: impostando almeno con Leclerc una gara tutta d’attaco a 2 soste Medie/Medie/Soft, , ma sarebbe comunque stato impossibile battere almeno Norris, inoltre rimane il problema del consumo di carburante.

La tabella dei tempi gp francia passo gara

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.