F1 | GP Francia- Analisi post gara Pirelli- Isola: “Le due soste Red Bull: un capolavoro strategico”

Max Verstappen ha vinto il Gran Premio di Francia, battendo il rivale della Mercedes, Lewis Hamilton, fermandosi per due volte a cambiare i penumatici Pirelli durante la gara. A differenza di Mercedes che ha optato per un solo cambio gomme.

Pirelli gara Francia
Credits Pirelli

Come di consueto, analizziamo i dati Pirelli al termine della gara sul Circuito di Le Castellet, in Francia. In questa gara, abbiamo visto Max Verstappen trionfare con un’insolita strategia a due soste, passando da P Zero Yellow medium a P Zero White hard e poi nuovamente su medium. Verstappen è stato l’unico pilota nel gruppo di testa a effettuare due soste oggi, dopo aver ripreso il comando della gara un giro prima della bandiera a scacchi.

Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton ha infatti preso la testa della corsa dopo la prima curva, ma quando Verstappen ha effettuato la sua seconda sosta ha scelto di rimanere fuori preferendo una strategia ad una sosta medium-hard, la stessa tattica utilizzata dalla maggior parte dei piloti. L’unico altro pilota, oltre a Verstappen ad aver effettuato due soste è stato infatti Charles Leclerc su Ferrari, che si è classificato 16°.

Le scelte degli altri Team

La maggior parte dei piloti, compresi naturalmente i primi 10 in griglia, ha scelto di partire con pneumatici medium. Sia i piloti Aston Martin che i piloti Alfa Romeo, oltre ad Esteban Ocon per Alpine e a Nikita Mazepin per Haas, sono stati gli unici a partire con pneumatici hard, mentre nessuno ha utilizzato la soft in gara. I primi otto classificati sono tutti partiti con pneumatici in mescola medium, mentre Sebastian Vettel (Aston Martin) è stato il pilota che si è classificato meglio tra coloro che hanno adottato una strategia di partenza alternativa. Vettel ha fatto uno stint di apertura di 37 giri con pneumatici hard, prima di passare a quelli medium e terminare la gara nono davanti al compagno di team che ha scelto la medesima strategia.


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Le temperature sono state notevolmente più fresche rispetto ai due giorni precedenti. La pioggia caduta domenica mattina si è asciugata in tempo per la gara, ma ha pulito la superficie dai residui di gomma. Mentre la temperatura ambiente è rimasta intorno ai 27°, la temperatura della pista è scesa a circa 37°: quasi 15 gradi in meno rispetto alle prove libere e alle qualifiche.

Pirelli gara Francia
Credit Pirelli
Il comportamento dei penumatici

Analizziamo nel dettaglio il comportamento delle singole mescole Pirelli nella gara in Francia.

HARD C2: Questa mescola è stata utilizzata per un lungo secondo stint dalla maggior parte dei piloti, oltre che per un primo stint molto lungo da Vettel. Ha permesso ad alcuni piloti di percorrere 37 giri, con Hamilton che l’ha utilizzata per lottare per la vittoria fino alla fine.

MEDIUM C3: Hanno giocato un ruolo chiave nella vittoria di Verstappen, dato che la Red Bull ha deciso di utilizzarli dopo la seconda sosta per lo sprint finale verso la bandiera a scacchi. Anche Lando Norris (McLaren) ha usato questi pneumatici con grande efficacia. L’inglese ha fatto un primo stint molto lungo prima di passare alla hard e terminare la corsa al quinto posto.

SOFT C4: Non sono stati utilizzati in gara perché le condizioni di oggi, compreso il tracciato più “verde”, hanno privilegiato le mescole più dure rispetto alla P Zero Red soft. Questa mescola, per natura, offre una minore resistenza al graining.

Pirelli gara Francia
Credits Pirelli
Il commento di Mario Isola

Mario Isola (Pirelli) a margine della gara in Francia ha commentato: “Questa gara si è trasformata in una battaglia sul piano della strategia intensa ed emozionante, con una serie di incognite come temperature della pista più fresche, pioggia questa mattina che ha resettato la pista e vento che ha continuato a disturbare i piloti, che hanno avuto un ruolo chiave. Tutti questi aspetti hanno anche contribuito ad aumentare il graining in particolare per l’anteriore sinistra, aspetto che ha giocato un ruolo fondamentale oggi. Di conseguenza, anche se ci si aspettava una sosta, si è creata anche la possibilità di effettuare due soste, scelta decisiva per Red Bull e Max Verstappen. Le strategie a una o a due soste si sono rivelate molto simili, come tutti hanno potuto vedere, e ci è voluto molto impegno per sfruttarle entrambe al meglio”.

In conclusione Isola ha rivolto i suoi complimenti al vincitore della gara: “Congratulazioni a Max Verstappen e alla Red Bull per il capolavoro strategico di oggi, che ha tenuto tutti con il fiato sospeso fino all’ultimo giro“.

 

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Victoria L.

Lavoro come account in una web agency. Appassionata di Formula 1 e tifosa della Ferrari da quando vidi il Gran Premio di Jerez del 1997.