F1 | GP Francia – Venerdì incoraggiante per la Haas, Schumacher: “Cercheremo di essere più vicini alle Williams”

Le Haas come di consueto occupano le ultime due posizioni della classifica nelle libere del GP di Francia, ma stavolta le Williams sembrano più vicine del solito. Haas Schumacher GP Francia.

Haas Schumacher GP Francia
Mick Schumacher – Credit: twitter Haas F1 Team

I due ragazzi del team americano hanno portato a termine un programma piuttosto simile. Nella prima sessione entrambi hanno effettuato i primi giri con gomme a mescola dura, per poi passare alle morbide. Ma se per Nikita Mazepin tutto è filato via liscio, lo stesso non può dirsi per Mick Schumacher. Haas Schumacher GP Francia.

Il campione di Formula 2 ha accusato un problema al sistema brake-by-wire che gestisce la frenata dell’asse posteriore ed è stato costretto ai box per circa 25 minuti.

Nella seconda sessione invece tutto è andato secondo i piani. I due piloti hanno iniziato entrambi con gomme medie per poi effettuare la simulazione qualifica con le morbide. Il programma si è poi concluso come consuetudine con la simulazione passo gara con elevato carico di benzina.

Il venerdì sul circuito del Paul Ricard lascia presagire qualcosa di meglio del solito per il team di Banbury. I piloti occupano infatti le ultime due posizioni e questa non è certamente una novità, con Schumacher di pochi millesimi davanti al compagno di squadra. Ma le Williams stavolta sembrano a portata di mano.

Alla fine della seconda sessione infatti Schumacher ha concluso a soli 2 decimi e mezzo dalla prima delle due monoposto di Grove, quella del talentuoso George Russell. Lo stesso pilota tedesco, al termine delle libere, ha dichiarato che cercherà di migliorare l’assetto della vettura in modo da essere ancora più vicino.

Va ricordato che proprio grazie al 13° posto di Schumacher a Baku si è consumato il sorpasso della Haas in classifica costruttori sulla Williams, che ora chiude la graduatoria in decima ed ultima posizione.

Mick Schumacher Haas Schumacher GP Francia.

FP1: 1:37.329 (+3.881, P19)
FP2: 1:35.512 (+2.640, P19)

“Ovviamente, abbiamo avuto dei problemi nelle FP1 sfortunatamente e ciò è significato solo che non siamo riusciti a girare quanto volevamo. Abbiamo fatto tutti i giri che volevamo nelle FP2, il che è stato positivo e abbiamo imparato a conoscere la pista ancora meglio rispetto alle FP1, quindi ora si tratta solo di finalizzare tutte le cose che abbiamo e cercare di migliorare negli aspetti di cui abbiamo bisogno e speriamo di essere un po’ più vicini alla Williams. Sentiamo la temperatura nelle gomme e abbiamo anche avuto qualche aumento di pressione che rende un po’ più difficile mantenere in vita le gomme, soprattutto nei long run, quindi ora si tratta di provare a mettere a punto la macchina in modo che sia ok in qualifica e vada bene in gara, quindi speriamo di farcela”.

Nikita Mazepin

FP1: 1:36.651 (+3.203, P18)
FP2: 1:35.551 (+2.679, P19)

“Non è stata una giornata facile per noi – il caldo e l’aumento della pressione delle gomme forse non sono le cose migliori per la macchina che non ha il carico aerodinamico maggiore, ma da parte mia, è stata una FP1 molto regolare. Nelle FP2, abbiamo completato il programma e penso che sappiamo dove siamo per domenica, ma c’è molto altro da migliorare per le qualifiche. Venendo direttamente da Baku e Monaco, la vedo piuttosto più facile perché non c’è un muro che ti aspetta all’uscita di ogni curva, il che per un debuttante è una nota positiva. Questo circuito ha le sue sfide: l’asfalto è molto difficile qui, ma mi sto divertendo a guidare in Francia”.

Gunther Steiner, Team Principal, Uralkali Haas F1 Team

“Senza la perdita di tempo di Mick nelle FP1, in realtà è stata una sessione molto buona e penso che abbiamo fatto buoni giri. Mick ha avuto un problema al sistema Brake-by-Wire, ma per il resto tutto è andato secondo i piani. Non si gira mai abbastanza, ma cerchiamo sempre di ottenere il meglio da due ore di prove e con i treni di gomme che abbiamo a disposizione. Vediamo domani, non vediamo l’ora di uscire di nuovo”.

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari