F1 | GP Giappone, Toro Rosso: “E’ un risultato deludente”

Dopo la straordinaria prestazione in qualifica, le due Toro Rosso Honda non sono riuscite a concretizzare il loro potenziale in gara, terminando entrambe fuori dalla zona punti.

Foto: Toro Rosso

Le vetture della scuderia italiana hanno preso il via della gara dalla sesta e settima posizione, rispettivamente con Brendon Hartley e Pierre Gasly, ma entrambe hanno tagliato il traguardo fuori dalla zona punti.
La delusione dopo il buon risultato in qualifica è tanta in casa Toro Rosso, considerando anche che Suzuka rappresenta la gara di casa per la Honda.

I PILOTI

Pierre Gasly ha fatto una buona partenza, scavalcando il proprio compagno di scuderia. Da quel momento ha viaggiato in zona punti con un ritmo costante. La sosta ritardata tuttavia gli ha fatto perdere diverse posizioni. Nel finale è riuscito a rimontare con le gomme più fresche sino alla decime posizione, ma per un problema di blistering ha subito il ritorno di Carlos Sainz, chiudendo all’undicesimo posto. Queste sono state le sue parole:

“È stata una buona partenza: sono riuscito a superare Brendon e il mio primo stint è stato fantastico. Mi sentivo a mio agio con la vettura ed ero molto vicino a Romain. Poi abbiamo allungato troppo il primo stint perché non volevamo rimanere incappare nel traffico, invece abbiamo subito l’undercut da parte di diverse vetture. Durante il pit-stop abbiamo montato le gomme soft e mi sono goduto le battaglie e i sorpassi nei primi giri, ma poi ho iniziato ad avere tanto blister sulle gomme posteriori e sul finale ho solo cercato di resistere. Oggi sarebbe potuta andare meglio, quindi dobbiamo analizzare con precisione quanto è successo”.

Foto: Toro Rosso

Probabilmente non abbiamo preso le migliori decisioni, ma capita a volte: con il senno di poi è facile dire che avremmo potuto fare delle scelte diverse. È un peccato dopo la buona qualifica di ieri, sarebbe stato bello ricompensare la squadra e la Honda qui in Giappone, nella loro gara di casa, conquistando dei punti”.

Brendon Hartley ha avuto qualche difficoltà in partenza ed è precipitato in decima posizione al termine del primo giro, compromettendo tutta la sua gara. Da quel momento non è più riuscito a entrare in zona punti se non durante i pit stop altrui e ha terminato la gara in 13^ posizione.

“Non credo di aver sbagliato chissà cosa in partenza” –ha commentato Hartley -“ma non sono riuscito a scaricare a terra tutta la potenza. Per tutto il primo stint non ho avuto molto grip e la scarsa trazione mi è costata molto temo. Poi, sul secondo set, ho trovato del traffico: ho sorpassato entrambe le Williams, ma alla fine sono rimasto bloccato dietro a Marcus. È un vero peccato che siamo rimasti fuori dalla zona punti con entrambe le vetture dopo il promettente risultato che avevamo ottenuto ieri in qualifica”.

LE VOCI DELLA HONDA

Traspare tanta delusione anche nelle parole di Toyoharu Tanabe, responsabile del programma Honda in Formula 1:

“Il risultato di oggi è stato deludente, considerata la nostra eccellente prestazione nelle qualifiche di ieri. Pierre ha corso per gran parte della gara in zona punti, quindi è stato sfortunato nel;non poter lottare contro Sainz nelle fasi conclusive della corsa e scivolare all’undicesimo posto. Da quando siamo arrivati a Suzuka,;abbiamo potuto contare sul fantastico supporto dei fan della Toro Rosso Honda: è;stata un grande boost per tutti noi. Peccato non essere riusciti a ripagarli con uno o due punti. Tuttavia, questa frustrazione per non aver preso punti si trasformerà in;motivazione mentre continueremo a lavorare per affrontare le ultime quattro gare e, a questo punto dell’anno, anche guardando al 2019″.

Foto: Toro Rosso

Gli uomini della Toro Rosso adesso hanno due settimane a disposizione per prepararsi al meglio in vista del Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.