F1 | GP Gran Bretagna – Analisi passo gara: Hamilton metronomo, Leclerc guida gli “altri”

Lewis Hamilton trionfa al GP di Gran Bretagna F1 su tre ruote, una prova di forza Mercedes, mentre dietro c’è bagarre tra Leclerc, le McLaren e le Renault: l’analisi del passo gara di Silverstone

Hamilton Gran Bretagna
Credits: F1

Il quarto GP stagionale, il Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone, la “casa” della F1, ha regalato grandi emozioni sul finale, dopo una gara non molto eccitante nei primi 50 giri.

Le Mercedes di Bottas e soprattutto Hamilton hanno fatto il vuoto, e solo Verstappen è riuscito a restargli dietro, malgrado due lunghe safety car. Tuttavia le due forature in sequenza di Bottas e Hamilton hanno permesso a Verstappen e Leclerc si salire sul podio, reso amaro per l’olandese della Red Bull a causa della giusta, ma sfortunata decisione di rientrare ai box per sicurezza al penultimo giro.

La prima Safety car è giunta al primo giro, causata dall’incidente di Albon e Magnussen. Abbiamo quindi tolto i primi giri iniziando l’analisi del giro 6. Il brutto incidente di Kvjat ha poi neutralizzato la gara dal 12° al 18° giro, e la gara è quindi ripartita dal 19°.

Primo stint: Hamilton cronometro, bene Leclerc sulle Medie f1 passo gara analisi

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L’aspettativa pre-gara era sulla lotta tra chi si era qualificato sulle Medie (Mercedes, Verstappen, Leclerc e Stroll) e chi aveva dovuto usare le Soft per entrare in Q3, ovvero Vettel, le McLaren e le Renault.

Hulkenberg che partiva 13° non è potuto partire a causa della sua power unit che si rifiutava di accendersi, impedendo un’interessante comparazione con Stroll e Perez

Hamilton è un metronomo nei primi 7 giri, sempre sul passo del 1.30, un decimo migliore in media di Bottas e 63 centesimi sopra Verstappen, che non può far altro che lasciarlo fuggire.

Dietro nel centro la situazione è più complessa: Leclerc dopo una buona partenza ed avendo le gomme medie riesce a scavare un solco di quasi tre secondi sugli inseguitori, in particolare Sainz che cede quasi mezzo secondo al giro sulle Soft, ed è alla testa del gruppo formato da Ricciardo, Norris, Ocon, Vettel e Gasly.

Tra questi risalta Sainz, nettamente il più veloce del gruppo, seguito da Ricciardo, mentre Stroll con le Medie fatica ad attacare chi ha davanti e Vettel non riesce a tenere il passo, forse a causa dell’assetto poco congeniale o del poco tempo in pista nelle libere. f1 passo gara analisi

Albon dopo l’incidente ha dei danni, è nelle retrovie e comunque ha un passo migliore  di Leclerc, confermando la bontà relativa della RB16.

La Safety car però costringe quasi tutti a una sosta imprevista e anticipata, passando alle Hard con 40 giri da percorrere.

Secondo stint

All’inizio si ripete quello che era successo nel primo stint: le Mercedes prendono il volo e costruiscono subito un margine di qualche secondi su Verstappen, che poi aumenta fino a dieci secondi nei 15 giri successivi. Si ha l’impressione che le W11 non siano nemmeno lontanamente al limite, e Verstappen, pur su tempi eccellenti non può nulla se non adagiarsi in questo limbo, troppo lontano dalle Mercedes ma già con un pit di margine su Leclerc dopo 15 giri.

Il centro gruppo: Leclerc guida, Renault sugli scudi nel finale

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Grafico di Francesco Maggio per F1inGenerale

Leclerc in questo stint sulle Hard fa più fatica, sfrutta Grosjean (che non si è fermato sotto Safety Car) come scudo contro Sainz, che pur avendo un passo superiore impiega 3 giri per passarlo, lasciando poi la patata bollente a Norris, Ricciardo, Stroll, Ocon e Vettel. Sainz poi prova a sfidare il futuro compagno di squadra sul filo dei decimi, rosicchiando il gap di 5 secondi fino a 4 in 10 giri, con Leclerc che rialza la testa dal 41° al 46° giro, ma poi cede di nuovo terreno velocemente fino al 51° giro dove tutto finisce per lo spagnolo.

Ricciardo ha un passo gara migliore del monegasco, non tanto all’inizio ma sopratutto sul finale, dove sfrutta la gomma per passare Norris, andando poi a caccia di Leclerc. L’alfiere Renault è tra 2-4 decimi più veloce dal giro 31, e negli ultimi tre giri guadagna 9 decimi, sei decimi e infine 2,7 secondi a Leclerc, giungendo a poco più di un secondo al traguardo. È probabile che Charles abbia conservato il più possibile le gomme tenendosi lontano dai detriti nell’ultimo giro

Stroll sulle Hard fatica molto, e nel finale perde 10 secondi rispetto ad Ocon, venendo passato d Gasly e Albon al terzultimo giro su gomme ormai decadute.

Vettel fatica molto anche sulle Hard e anche lui soffre di un grave degrado delle gomme negli ultimi giri, finendo a punti solo difendendosi da Bottas su Soft nuove.

Ottima quindi la gestione gomme Renault, capace di risparmiare all’inizio per poi sorprendere gli avversari sul finale.

Ultimo appunto per Albon, che naviga nelle retovie ed ha un pessimo secondo stint sulle Hard (influnzando la forma del grafico a scatola), passa quindi a Medie girando su tempi paragonabili al compagno e prendendo infine l’ottava posizione.

Il pasticcio delle gomme

Non è certo la prima volta che le Pirelli forano a Silverstone, basti pensare al 2013 e al 2017. Stavolta però, escludendo il caso di Kvjat, dove non è chiaro cosa abbia ceduto, l’indiziato principale è costituito dai detriti lasciati dall’ala di Raikkonen, rotta nelle rapide Maggots-Beckett, e raccolti da Bottas, Sainz e Hamilton.

Verstappen aveva dei tagli sulle gomme, che hanno portato a un pit stop precauzionale montando Soft, con un giro quasi da qualifica in 1.27.097, miglior tempo della giornata. L’alfiere Red Bull chiude così a meno di 6 secondi, mentre Hamilton perde 28 secondi nell’ultimo giro su tre ruote. Tanto per darvi un idea, il record in GTE appartiene a Pier Guidi e alla Ferrari 488 in 1:54.019, mentre Hamilton su tre ruote gira in 1:55.484, tempo che lo porrebbe in quinta posizione nella griglia GTE-PRO di quest’anno, e migliore del giro record in gara di 3 decimi. Le Formula 1, e specie la W11, sono assurdamente veloci anche su tre ruote.

Per il GP del 70° anniversario a Silverstone si useranno le mescole C2-3-4, un gradino più morbide. Grosjean però ha effettuato 36 giri sulle medie C2 senza problemi, ed è quindi probabile che i team punteranno su una strategia a una sosta su C3-C2, premesso che possano passare il taglio in Q2.

Grafici riassuntivi

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Francesco Ghiloni

Studente universitario e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.