F1 | GP Gran Bretagna – Respinto il ricorso Red Bull, nessuna revisione per l’incidente Hamilton/Verstappen

Respinta la richiesta della Red Bull di rivedere l’incidente accaduto fra Hamilton e Verstappen durante il primo giro del GP di Gran Bretagna. La FIA ha dichiarato chiusa la vicenda, dato che la Red Bull non è riuscita a fornire nuovi elementi rilevanti.

GP Gran Bretagna qualifiche Hamilton

Dopo il GP di Gran Bretagna la Red Bull ha continuato a lottare per ottenere quella che, a detta del team, sarebbe una penalità più giusta per Hamilton. il team austriaco infatti, ha richiesto alla FIA di rivedere l’incidente e riconsiderare la penalità di 10 secondi data al britannico.

Tuttavia, secondo le regole dell Codice Sportivo Internazionale, la Red Bull doveva portare un “nuovo elemento significativo” agli steward affinché il caso potesse essere riesaminato. La Red Bull ha così tentato di portare nuove prove durante un’udienza all’Hungaroring giovedì, alla quale erano presenti rappresentanti di entrambe le scuderie. La prova in questione includeva una serie di diapositive estratte dai dati GPS riguardo all’incidente Verstappen/Hamilton durante il primo giro del GP di Gran Bretagna. Era poi incluso un confronto con il sorpasso effettuato in seguito da Hamilton su Leclerc, in cui il britannico ha ripetuto la manovra effettuata su Verstappen.

Leggi Anche:

F1 | Hamilton risponde a Verstappen: “Non credo che il nostro comportamento sia stato irrispettoso”

Tuttavia, dopo un’attenta revisione, la FIA ha comunicato di non aver trovato gli elementi abbastanza significativi per poter revisionare l’incidente, chiudendo così la vicenda. In una dichiarazione rilasciata dagli steward, la FIA ha chiarito che le diapositive non erano né nuove né rilevanti, come richiedono le regole.

“Ciò che è stato presentato agli Steward non era “un nuovo elemento significativo e che non era disponibile per le parti che chiedevano il riesame”. Le diapositive utilizzate come nuove prove infatti non erano di recente scoperta, ma create allo scopo di presentare prove a sostegno della richiesta di riesame. Sono state create sulla base delle prove che erano a disposizione del Concorrente al momento della decisione (vale a dire i dati GPS). Ciò chiaramente non soddisfa i requisiti dell’articolo 14”.

Seguici anche sui social: Telegram – Instagram – Facebook – Twitter

Desirée Palombelli

Classe 1999, aspirante giornalista. Studio Relazioni Internazionali a Roma e scrivo di Formula 1.