F1 | GP Imola, anteprima Haas – Mick Schumacher debutta nel tempio di papà Michael

Per Mick Schumacher e Nikita Mazepin sarà la prima volta ad Imola al volante di una vettura di Formula 1. Haas senza particolari aspettative: la mente è ormai già da tempo al 2022. Haas GP Imola Schumacher.

Credit: Tuttomotoriweb

Che per la Haas il 2021 sarebbe stato un calvario lo si era capito già nel corso dell’inverno. La piccola scuderia americana è infatti l’unica a non aver usufruito dei due gettoni a disposizione per modificare la vettura ed ha semplicemente adattato la monoposto 2020 ai regolamenti 2021. La crisi economica ha infatti colpito pesantemente il team di Banbury che ha così deciso di concentrare i suoi sforzi sul 2022 quando le vetture saranno completamente diverse. Haas GP Imola Schumacher.

I test e la gara in Bahrain non hanno fatto altro che confermare la Haas come cenerentola del gruppo e c’è da aspettarsi che il canovaccio non cambierà per l’intera stagione. Imola certamente non viene in aiuto. Il difficile circuito dedicato ad Enzo e Dino Ferrari, tornato in calendario nel 2020 dopo 14 anni di assenza, presenta infatti curve veloci, come la Piratella, tratti di media velocità come le Acque Minerali, il lento tornante della Tosa e la Variante Alta con cordoli alti. E’ dunque un circuito molto completo che esalta le vetture migliori e mette in evidenza le carenze di quelle che chiudono il gruppo.

Il primo weekend stagionale non è stato però completamente da buttare per Mick Schumacher. Il tedesco ha infatti battuto il compagno di squadra in tutte le sessioni di libere ed anche nelle qualifiche. Peccato per il testacoda di cui si è reso protagonista in gara, ma il campione di Formula 2 ne farà tesoro per imparare ed adattarsi meglio alla vettura.

Mick proverà sicuramente forti emozioni nel girare ad Imola, un circuito dove suo padre vanta diversi record. Le vittorie sono 7, di cui la prima al volante della Benetton ottenuta proprio quel maledetto 1° maggio 1994, giorno in cui perse la vita Ayrton Senna. A questo hanno fatto seguito i 6 successi ottenuti al volante della Ferrari tra il 1999 ed il 2006. Alle vittorie si aggiungono i 5 secondi posti per un totale di 12 podi, altro record. Per lui però non sarà la prima volta assoluta ad Imola. Vi ha infatti corso nel 2016 nella Formula 4 italiana ed ha anche vinto una delle tre gare.

Stesso discorso vale per Nikita Mazepin che ha avuto modo di conoscere il circuito del Santerno nel 2016 in Formula 3 europea. Il pilota russo deve invece riscattare un weekend di apertura completamente da dimenticare in cui è stato autore di ben cinque testacoda e si è portato a casa il ben poco autorevole record del debutto più breve degli ultimi 18 anni.

Gunther Steiner, Team Principal

“Conosciamo le prestazioni della squadra e della macchina. Quindi, le aspettative per il Bahrain non erano alte, almeno dal punto di vista dei risultati. Penso che i due piloti abbiano fatto un buon lavoro nel corso del weekend. Ovviamente, in gara Nikita è andato in testacoda e ha danneggiato la macchina ed anche Mick è andato in testacoda, ma l’intero weekend per loro è stato una fase di apprendimento. Dobbiamo fare di più e quanti più giri possibile, con tutto ciò andrà tutto bene. Era solo un fine settimana dei 23. Dobbiamo migliorare sempre di più, lavorare per fare più giri e continuare ad imparare: questa è la missione”.

“Aver corso ad Imola solo 5 mesi fa è utile principalmente nella messa a punto dell’auto. Anche se le vetture non sono cambiate molto, sono comunque cambiate con i regolamenti aerodinamici, quindi c’è una differenza. È sempre buono essere già stato su una pista. Tutto quello che sai e quello che hai imparato, è tutto utile. Più sei stato, meglio è. Di sicuro aiuterà la squadra e i nostri piloti esordienti”.

 

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari