F1 | GP Imola – Cambia la configurazione dell’unica zona DRS

Per il GP dell’Emilia-Romagna di F1, resta invariata la lunghezza dell’unica zona DRS del circuito di Imola, ma cambia la posizione del detection point.

Imola F1 DRS
Credit: Autosprint

Quello di Imola è uno dei pochissimi circuiti di F1 ad avere un’unica zona DRS. La pista è infatti piuttosto tortuosa e le zone in cui si schiaccia l’acceleratore al massimo sono piuttosto brevi. L’autodromo dedicato ad Enzo e Dino Ferrari è tornato in calendario nel 2020, approfittando della cancellazione di diverse gare a causa del Covid-19. Per il terzo anno consecutivo muta la configurazione del tratto in cui è possibile attivare l’ala mobile.

Nel 2020, il detection point, la linea dove viene misurato il distacco dalla vettura davanti, era posto 40 metri dopo la curva 18 (Rivazza 2). La zona di attivazione iniziava invece sulla linea del traguardo, subito dopo la curva 19, che in realtà è una curva fittizia, fino alla staccata del Tamburello.


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L’anno scorso, il detection point si trovava 20 metri prima della curva 17 (Rivazza 1). Alcune modifiche riguardavano anche il punto di attivazione, anticipato e posizionato 60 metri prima della curva 19.

Cosa cambia quest’anno

Per il gran premio del 2022, il tratto di attivazione rimarrà inalterato. D’altra parte la linea del detection point è ulteriormente anticipata, ora situata ben 385 metri prima della Rivazza 1, circa a metà del rettilineo che dalla Variante Alta porta appunto alla prima delle Rivazza. Nell’immagine sottostante è possibile notare la zona DRS, evidenziata in verde, e la nuova posizione del detection point.

Il vincitore della gara dell’anno scorso, Max Verstappen, aveva chiesto proprio la creazione di una seconda zona DRS. Nei desideri dell’olandese sarebbe stata nel rettilineo tra Variante Alta e Rivazza 1: “Aiuterebbe molto perché poi ti avvicini un po’ nelle ultime due curve”. Max aveva spiegato anche il motivo: “Perdi così tanto tempo nelle ultime due curve che, pur azionando un po’ prima il DRS, non arrivi in tempo per la prima curva”.

Possiamo dire che, almeno per il momento, il campione del mondo in carica non sia stato accontentato.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari