F1 | GP Imola – Che impatto avranno i cordoli “aggressivi” del circuito sulle nuove monoposto?

La F1 darà il via alla stagione europea del calendario 2022 questo weekend in Emilia-Romagna. Il circuito di Imola presenta cordoli alti ed “aggressivi”, che potrebbero rivelarsi un serio problema per la nuova generazione di monoposto.

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Circuito “vecchio stile”

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari è la prima pista storica sulla quale la F1 sbarcherà nel campionato 2022. In quanto tale presenta delle caratteristiche ben diverse rispetto ai circuiti più moderni, protagonisti delle prime tre gare del campionato. Una di queste sono i cordoli sensibilmente più alti e quindi più “aggressivi” presenti nel circuito di Imola. Tuttavia, questi ultimi potrebbero rivelarsi un serio problema per questa nuova generazione di monoposto.


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Nelle edizioni precedenti

Nelle precedenti edizioni del GP dell’Emilia Romagna si è potuto evincere come guidare molto sui cordoli porti un netto vantaggio cronometrico. Per questo i piloti, soprattutto nelle varianti, sono stati propensi ad “investirli” vigorosamente. Ciononostante, la loro conformazione ben più pronunciata rispetto allo standard ha sempre posto a dura prova le vetture e relative sospensioni. Questo emerge chiaramente nella foto, precedentemente riportata, di Leclerc il quale, in seguito al passaggio su un cordolo, ha letteralmente spiccato il volo per qualche istante. Tuttavia, in passato gli ingegneri tamponavano questo problema aumentando leggermente le altezze della vettura e scegliendo una configurazione più morbida delle sospensioni.

Cosa cambia con le vetture ad effetto suolo

Quest’anno la situazione cambia. Le vetture ad effetto suolo ricavano la maggior parte delle prestazioni dai flussi che giacciono sul fondo. Di conseguenza, i team sono costretti a far viaggiare le monoposto ben più basse rispetto alle generazioni precedenti. Infatti, un eccessivo aumento di altezza comporterebbe un’ingente perdita di prestazione aerodinamica nell’arco di tutto il giro. Inoltre, sempre al fine di massimizzare la downforce prodotta dai canali Venturi, i team utilizzano assetti meccanici tendenzialmente più rigidi, ulteriore fattore che non favorisce la guida sui cosiddetti “kerbs”.

Dunque, passare sopra dei cordoli così alti con tali vetture aumenta notevolmente il rischio di errori e, ancor peggio, di danni al fondo. Perciò, per evitare episodi penalizzanti, questo weekend i piloti saranno molto probabilmente costretti a “rispettare” maggiormente i cordoli aggressivi del circuito di Imola, valutando l’opzione di evitarli o quantomeno di passarci sopra “più gentilmente”. Tuttavia, ciò introduce la possibilità di rischiare il tutto per tutto nel tentativo di trovare più velocità possibile. Vedremo dunque fin dove i piloti e le scuderie saranno disposti a spingersi per guadagnare sugli avversari.

Le dichiarazioni a riguardo

Si è espresso a riguardo un “senior-engineer” di un team affermando ai microfoni di motorsport.com:

Guardando la situazione verificatasi all’inizio della gara dello scorso anno, quando Lewis Hamilton ha dovuto percorrere i cordoli di curva 1 per evitare il contatto con Max Verstappen, se fosse successo con un’auto del 2022 avrebbe comportato un danno estremamente grave al fondo.”

Hamilton sul cordolo di curva 1 durante il GP 2021 (©️F1)

Il capo degli ingegneri di pista dell’Alfa Romeo, Xevi Pujolar, ha convenuto che i piloti dovranno prestare attenzione riguardo a come gestire i cordoli.

Sicuramente è qualcosa che stiamo prendendo in considerazione“, ha detto. “Può essere un fattore limitante. Devi davvero stare molto attento nel modo in cui si imposta l’assetto della vettura e nel determinare quanta pista il pilota deve utilizzare. Potrebbe essere decisivo per il weekend.

Kevin Magnussen, pilota della Haas, non è sicuro su quanto tale approccio dovrà essere diverso rispetto rispetto agli anni scorsi, ma spera che la sua vettura possa confermarsi competitiva.

Le auto sono più basse e sono anche più rigide, quindi guidare sui cordoli è un più difficile di quanto non lo fosse con le vecchie auto“, ha spiegato il danese.

Vedremo. Spero che qualunque sfida debbano affrontare queste nuove auto, potremo ancora confermarci competitivi in termini di guida sul cordolo. Ancora una volta, penso che la nostra vettura sia a tutto tondo molto forte, quindi dovrebbe andare bene“.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare dell’area strategica.