F1 | GP Italia: Analisi simulazione qualifica e passo gara

Ferrari più forte su pista asciutta ma con qualche problema, Mercedes insegue da vicino mentre Red Bull sempre più distante. GP Italia Analisi simulazione qualifica passo gara

GP Italia Analisi simulazione qualifica passo gara
Foto: formula1.com – K.Raikkonen (Ferrari n.5); V. Bottas (Mercedes n.77)
Foto: formula1.com – S.Perez (Force India n.11)

La prima sessione di prove libere è stata caratterizzata per metà della sua durata da una pioggia battente che nel corso della sessione è diminuita fino a cessare definitivamente. La pista, in seguito, si è asciugata abbastanza velocemente dando l’opportunità ad alcuni team come Toro Rosso, Renault e Force India la possibilità di inserirsi nelle primissime posizioni; al termine della sessione Sergio Perez ha tolto il primato della sessione a Kimi Raikkonen. La nuova Racing Point Force India conferma il proprio DNA che la vede sempre tra i migliori nelle piste a basso carico, anche nella FP2 con pista asciutta, Ocon e Perez hanno conquistato rispettivamente il 7° e l’8° tempo nella simulazione qualifica.

Foto: formula1.com – N.Hulkenberg (Renault n.27)

Un weekend che parte già in salita per i motorizzati Renault, sia Ricciardo che Hulkenberg subiranno una penalità che li costringerà a partire dal fondo della griglia, per il tedesco della Renault sarebbe già il secondo gran premio consecutivo con partenza dall’ultima fila. Alla lista delle penalità si potrebbe aggiungere anche un altro motorizzato Renault, ovvero Fernando Alonso con la sua McLaren, ma lo spagnolo e la sua scuderia devono ancora scegliere se installare o no una nuova Power Unit. Infine anche Max Verstappen ha sostituito la propria Power Unit, ma a differenza del proprio compagno di squadra non incapperà in nessuna penalità.

 

Foto: formula1.com – M.Verstappen (Red Bull n.33)

La preoccupazione più grande per Red Bull non è solamente l’affidabilità del proprio propulsore Renault, ma soprattutto la prestazione della vettura che dal Gran Premio d’Austria (ultima vittoria con Verstappen) non è più riuscita a rimanere aggrappata a Ferrari e Mercedes subendo dei distacchi molto importanti. Nella pista dove conta maggiormente la Power Unit rispetto al Telaio, ci si poteva aspettare una Red Bull in difficoltà, ma forse così è un pò troppo, oltre 1 secondo di ritardo dal tempo di Sebastian Vettel nella simulazione qualifica. L’anno scorso la Red Bull riuscì a conquistare il quarto posto con Daniel Ricciardo dopo un’incredibile rimonta che lo ha portato a lottare con la Ferrari di Kimi Raikkonen.

 

Foto: formula1.com – M.Ericsson (Sauber n.9)

Molta paura invece in casa Sauber con il brutto incidente di Marcus Ericsson causato da un mal funzionamento del sistema DRS che in zona di frenata non si è chiuso, causando un scomponimento della vettura che ha portato il pilota svedese a sbattere violentemente contro le barriere fino a provocarne un cappottamento. Incidente spettacolare ma per fortuna senza conseguenze per il pilota. Il vero problema per il team svizzero però si è presentato dopo, con la conferma che anche l’altra vettura di Leclerc aveva un problema al DRS dando non poca preoccupazione al team. Probabilmente si tratta di un problema dovuto alla progettazione della nuova ala a basso carico portata qui a Monza. La speranza è che il team svizzero riesca a risolvere questo grosso problema visto l’ottima prestazione di Leclerc nella simulazione qualifica

Foto: formula1.com – L.Hamilton (Mercedes n.44)


Simulazione qualifica

Nella simulazione qualifica la Ferrari ha dimostrato un grosso dominio nei confronti della Mercedes, il distacco non è elevato ma il team di Maranello ha piazzato entrambe le vetture davanti a tutti. Il miglior tempo la segnato Vettel (1:21.105) battendo il miglior tempo della FP2 dell’anno scorso di Valtteri Bottas (1:21.406). Lewis Hamilton paga un ritardo da Sebastian Vettel di circa 3 decimi, non tantissimi ma comunque molto difficili da colmare, l’inglese forse dovrà ancora sperare in un sabato bagnato per poter evitare un prima fila tutta rossa e a quanto pare le previsioni potrebbero soddisfarlo.

Le Red Bull rimangono molto attardate con entrambi i piloti, il distacco dalla testa è di circa un secondo, veramente troppo. Force India molto competitive si confermano la quarta forza in pista, ma se la dovranno vedere con la Sauber di Charles Leclerc, molto vicino alle “pantere rosa” nonostante i problemi al DRS. dietro inseguono Renault, Haas, Toro Rosso, Williams e McLaren.

Di seguito la classifica dei tempi combinati del venerdì:

1) Ferrari (Sebastian Vettel) 1:21.105s

2) Mercedes (Lewis Hamilton) 1:21.392s +0.287s

3) Red Bull (Max Verstappen) 1:22.154s +1.049s

4) Force India (Esteban Ocon) 1:22.90s +1.852s

5) Sauber (Charles Leclerc) 1:22.965s +1.860s

6) Renault (Nico Hulkenberg) 1:23.063s +1.958s

7) Haas (Romain Grosjean) 1:23.077s +1.972s

8) Toro Rosso (Pierre Gasly) 1:23.402s +2.297s

9) Williams (Sergey Sirotkin) 1:23.514s +2.409s

10) McLaren (Fernando Alonso) 1:23.741s +2.636s

Foto: formula1.com – K.Magnussen (Haas n.20); E.Ocon (Force India n.31)

Simulazione passo gara

In questa giornata, nonostante la grande prestazione, la Ferrari di Sebastian Vettel ha avuto diversi problemi. Nelle FP1 Vettel non ha potuto concludere la sessione perchè il team ha preferito controllare il proprio cambio e sostituirlo, senza penalità; mentre nelle FP2 Vettel ha commesso un’errore andando in testacoda alla parabolica e sbattendo con l’alettone posteriore. Nonostante tutti questi problemi, Vettel ha dimostrato anche un ottimo passo gara ma con la Mercedes di Lewis Hamilton molto vicina, entrambi su gomme Soft. La Red Bull si è confermata attardata anche nel passo gara ma con un distacco minore rispetto alla simulazione qualifica. Force India e Renault si ritrovano alla pari nella lotta per le ultime posizioni della zona punti.

Di seguito la classifica del passo gara:

1) Ferrari 1.24.7s

1) Mercedes +0.1s

3) Red Bull +0.4s

4) Force India +0.9s

4) Renault +0.9s

6) Haas +1.1s

7) Toro Rosso +1.2s

8) Williams +2.0s

9) McLaren +2.1s

10) Sauber (Nessun rilevamento)

Foto. formula1.com – F.Alonso (McLaren n.14)


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