F1 | GP Italia – Binotto: “A Monza la Ferrari potrà…”

Mattia Binotto ha parlato, a pochi giorni dall’inizio del weekend, in vista del GP di Monza. Egli ha descritto il lavoro che gli uomini di Maranello stanno svolgendo, oltre che dichiarare le aspettative per quella che è la gara più importante dell’anno per la rossa.

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Le premesse del weekend

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Dopo il GP del Belgio e quello Olandese, entrambi vinti da Verstappen, la seconda “tripletta” del calendario sta volgendo a termine con il tanto atteso appuntamento d’Italia. Naturalmente, enormi sono le aspettative verso la Ferrari, in quanto si tratta del loro Gran Premio di casa. Tuttavia, non pochi sono i dubbi sulla competitività della rossa, che in diverse occasioni ha dimostrato di presentare ancora diverse lacune della fallimentare SF1000, che sul circuito in questione l’anno scorso terminò la gara senza raccogliere nemmeno un punto.

Le difficoltà tecniche della rossa

Come i più sanno, l’Autodromo Nazionale di Monza è il circuito più veloce del campionato, essendo costituito in gran parte da lunghi rettilinei. È evidente, quindi, quanto sia importante la velocità massima e quindi la potenza della Power Unit. Purtroppo per i tanti “Tifosi”, però, quest’ultima è proprio l’area in cui la SF21 è meno competitiva e, con il nuovo motore che debutterà solo nel Gran Premio di Turchia, questa lacuna non potrà essere risolta in vista di domenica prossima. Ciò non fa altro che alimentare i ragionevoli timori dei fans.


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Il lavoro degli ingegneri Ferrari

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Il Team Principal Mattia Binotto ha recentemente esposto come a Maranello stanno lavorando per farsi trovare preparati all’appuntamento:

Sappiamo che per noi non sarà una corsa facile, c’è sempre uno svantaggio di motore che andremo a pagare. Stiamo però preparando bene il pacchetto aerodinamico dedicato per l’efficienza sui rettilinei. Di sicuro andremo meglio rispetto all’anno scorso”.

È quindi chiara l’area sulla quale si stanno concentrando gli uomini del Cavallino. Infatti, con la Power Unit che non subirà miglioramenti, non resta che lavorare sull’aerodinamica. Quest’ultima può fornire un apporto non indifferente sulla velocità di punta. Ricordiamo difatti come le prestazioni in rettilineo dipendano tanto dalla potenza del motore, nello “spingere” la macchina il più possibile, quanto dall’aerodinamica, nel generare meno resistenza all’avanzamento. Gli ingegneri, in questo caso, progettano un pacchetto aerodinamico non al fine di generare carico in curva, ma allo scopo di aumentare l’efficienza, ovvero di ridurre l’attrito della macchina con l’aria, che si oppone all’avanzamento della vettura.

Altre voci affermano di un accurato lavoro effettuato anche al simulatore. Come prevedibile, questa gara in quanto “speciale” per il team, ha richiesto una preparazione ben più approfondita. Gli addetti alla simulazione hanno infatti, al fine di arrivare più pronti e competitivi, lavorato tanto su questo circuito, analizzando un ingente quantità di mappe. Queste ultime presentano diverse configurazioni delle sospensioni nonché diversi valori di carichi, anche al fine di gestire al meglio le temperature, per raggiungere la giusta finestra di utilizzo dei pneumatici. Questo fattore è estremamente importante nella fase di trazione, per evitare pattinamenti, e per questo vitale in un circuito come Monza.

I punti di forza della rossa

Il vertice della rossa ha in seguito sottolineato come, al contrario di ciò che si possa pensare, la loro vettura presenta diverse caratteristiche che sono molto affini al circuito italiano:

È una pista sulla quale bisogna saper aggredire i cordoli e sulla quale ci sono frenate importanti. Non la darei già per persa”.

Quindi anche l’area delle sospensioni, nonché dell’impianto frenante sono chiamate in causa. La Ferrari, in aggiunta, si è sempre dimostrata competitiva anche nella trazione in uscita da curve lente, come dimostrato a Monaco. Questa peculiarità potrà sicuramente portare vantaggi nelle ripartenze dopo le chicane che intervallano i rettilinei.

Le aspettative e il confronto con McLaren

Egli ha inoltre tracciato un quadro dei valori in campo e delle aspettative della Scuderia:

Andiamo là con la voglia di far bene. […] Credo che potremmo essere competitivi, e con ciò intendo essere al nostro valore nel campionato, vale a dire subito dopo i migliori due”.

Ovviamente non poteva mancare un accenno alla rivale numero uno della Ferrari per il terzo posto nel mondiale, ovvero la McLaren:

Anche se sappiamo che Monza è una pista che ci vede un po’ più svantaggiati rispetto alla McLaren. Cercheremo di fare bene per guadagnare qualche punto se sarà possibile”.

Molto rasserenanti per i tifosi sono queste dichiarazioni, con una Ferrari che non punta esclusivamente sulla difensiva ma, seppur consapevole delle proprie difficoltà, punta a farsi trovar pronta per cogliere le opportunità, come fece l’anno scorso Gasly su Alpha Tauri. Per questo non è da escludere che ci possano essere piacevolissime sorprese, nonché un riscatto dal pessimo risultato dell’anno passato.

Infine, egli effettuato una riflessione in ottica campionato guardando la classifica:

Avevamo concluso la prima parte della stagione in perfetta parità con la McLaren e devo dire che ci avrei messo la firma a chiudere in equilibrio anche dopo la triplice di Belgio, Olanda e Italia. Arriviamo a Monza con il massimo vantaggio stagionale perché a Zandvoort abbiamo guadagnato 15 punti sui quali possiamo costruire nelle prossime gare”.

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.