F1 | GP Italia – Le prove libere della Williams, Russell: “Possiamo fare di più, ma non è il circuito ideale per noi”

Le prove libere del Gran Premio d’Italia mostrano una Williams in difficoltà, lontana da Alfa Romeo e Haas: ecco le parole dei piloti.

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Compiute le prime due sessioni di prove libere del Gran Premio d’Italia, è tempo di mettersi al lavoro in casa Williams. I risultati del venerdì non soddisfano piloti e ingegneri, che credono di poter tirare fuori qualcosa in più dalla monoposto di Grove.

La sessione del mattino ha visto Russell cedere il sedile al pilota israeliano Roy Nissany (P18 – 1:22.826), mentre Latifi ha concluso in ultima posizione in 1:23.120.

Nel pomeriggio il canadese è invece riuscito a precedere Russell: 1:22.825 per Latifi, un decimo più alto il miglior tempo del giovane pilota di scuola Mercedes.

Le parole di Dave Robson, Head of Vehicle Performance

“Dobbiamo lavorare un po’ stasera, non siamo dove vogliamo essere”, esordisce il tecnico della Williams. “Possiamo facilmente guadagnare qualcosa rispetto ad oggi, ma ci sono aree che necessitano di uno studio approfondito per vedere se possiamo bilanciare le velocità sui rettilinei e in curva”.

“Nella prima sessione Roy ha fatto un ottimo lavoro, fornendo preziose indicazioni, come aveva già fatto a Barcellona. George è tornato in macchina nelle FP2 ed è stato subito veloce; ha cercato di spingere al massimo sul setup. Grazie a questo – dice Robson – abbiamo visto meglio i limiti della vettura e ci ha dato materiale su cui lavorare stanotte“.

“Anche Nicholas ha fatto due buone sessioni, facendo progressi in entrambe. Le condizioni serene gli hanno permesso di provare alcune soluzioni; inoltre ha fatto segnare il suo miglior tempo al secondo tentativo con la gomma soft, perciò crediamo domani possa fare ancora meglio, conclude Robson.

Nicholas Latifi

“Non è un segreto che abbiamo molto drag e i rettilinei sono un po’ una sfida”, dice il pilota canadese. “Nelle FP2 eravamo piuttosto lontani ma ci sono molte cose che possiamo migliorare, possiamo sicuramente essere più vicini di quanto abbiamo mostrato oggi”.

“Siamo all’inizio del weekend – prosegue Latifi – e di solito dal venerdì al sabato riusciamo a fare uno step di prestazione. C’è da lavorare stasera”.

George Russell

Il pilota britannico, sceso in pista solo nelle FP2, parla così al termine della giornata:È stato complicato là fuori. Avevo un setup piuttosto estremo e nel secondo tentativo di qualifica ero troppo lontano e sono migliorato di poco”.

Sulla carta il nostro ritmo è decisamente migliore di quello che abbiamo mostrato oggi. Non credo però – continua Russel – che questo weekend saremo necessariamente in competizione con Alfa Romeo e Haas“.

Le caratteristiche del tracciato brianzolo non ci favoriscono. In gara saremo comunque lì e proveremo a vedere cosa si può fare”, conclude l’inglese.

Roy Nissany

Il 25enne israeliano è intervenuto riguardo alle sue FP1: “È stata un’ottima sessione e abbiamo testato tutto ciò che volevamo“.

Sono soddisfatto della mia prestazione, e anche la squadra lo è. Mi sento di aver fatto buoni progressi dalle FP1 in Spagna. Abbiamo fatto bene anche lì quindi sono felice. È emozionante guidare una monoposto di Formula 1 su un circuito così leggendario”.

“Ma, come sempre – conclude Nissany – ho controllato le mie emozioni, ho attivato la modalità robot e sono sceso in pista”.

 

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.