F1 | GP Italia – Sainz a SS24: “Leclerc mi aveva detto che avrei capito Monza solo vivendola. Andremo in pista sempre con l’idea di poter vincere”

Carlos Sainz è stato intervistato da Sky Sport 24 in vista della tappa di Monza, il GP d’Italia. Lo spagnolo non vede l’ora di viverla da pilota Ferrari.

Sainz - GP Italia - Monza
Foto: Scuderia Ferrari

Carlos Sainz sta per correre il suo primo GP d’Italia da pilota Ferrari. Per lo spagnolo è sicuramente una tappa importante, il Gran premio d’Italia è un evento speciale per ogni pilota soprattutto se porta la tuta della Rossa di Maranello. Sainz ha infatti subito capito la differenza rispetto agli altri GP e la sottolineata nell’intervista per Sky Sport 24. I tifosi della Rossa hanno riservato a lui e Leclerc un’accoglienza particolare e gli hanno fatto sentire fin da subito un’energia particolare. Lo spagnolo ha dichiarato che darà tutto anche se questa non sarà una pista facile.

La prima Monza in Ferrari, il rapporto con Leclerc e con il team:

“Abito a due ore da qui, è quasi casa mia. L’accoglienza è stata meravigliosa ieri, si sente una grande energia. A Leclerc avevo fatto tante domande e mi aveva detto che avrei capito Monza solo vivendola. Il mio primo obiettivo era integrarmi nella squadra e con il mio compagno. C’è bisogno di andare nella stessa direzione per portare la macchina un decimo più avanti ogni volta. In Ferrari vogliamo essere sempre più veloci. Come pilota si hanno sempre dei dubbi. Sono arrivato sapendo di avere un compagno forte, ma ho creduto in me stesso. Sono stato veloce dall’inizio, ero fiducioso. Però non è mai un processo facile. Nel paddock magari qualcuno pensa che io non sia al livello degli altri ma io so dove sono, continuo a fare il mio mestiere e provo a far parlare la pista. Il mio sogno? A parte vincere qui? Tutti stiamo pensando più all’anno prossimo, praticamente non c’è sviluppo in questa e questo non è il circuito migliore per noi. Però andremo in pista sempre con l’idea di poter vincere.”


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Max Verstappen, la pressione e un casco speciale:

Verstappen è un talento speciale e si vede da quello che sta facendo in Red Bull. Quando ho corso con lui, quando mi hanno chiesto di farlo passare, l’ho sempre presa come un: ok, allora vuol dire che siamo vicini. La sfida stimolante c’è anche con Leclerc, perché siamo competitivi ma tra noi c’è soprattutto molto rispetto. Sappiamo quanta pressione c’è, quanto rischiamo e questo aumenta il rispetto reciproco. Tutto questo ci consente anche di divertirci. Ho preparato un casco speciale. Penso piacerà, è old school e rappresenta un’era che ho seguito e amato. Ho imparato a guidare una nuova macchina, ho conosciuto la Ferrari e ho capito che è più grande, come azienda, di quello che immaginavo. Non me l’aspettavo, soprattutto la gestione sportiva” 

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Giada Di Somma

Appassionata di motori da sempre. Studio comunicazione a Roma e spero di poter rendere la mia passione un lavoro.