F1 | GP Jeddah – Leclerc: “La sezione più veloce non ammette errori, mi dispiace per la squadra”

Venerdì concluso non nel migliore nei modi per Charles Leclerc a Jeddah: nella fase finale delle FP2 è arrivato l’impatto con le barriere in curva 22 concludendo anzitempo il primo pomeriggio d’azione in Arabia Saudita.

Leclerc Jeddah

Giornata positiva in termini di performance ma conclusa con un imprevisto per Charles Leclerc sul tracciato di Jeddah. Il monegasco ha infatti terminato il suo venerdì in barriera in seguito ad un incidente in curva 22 a pochi minuti dal termine della sessione pomeridiana. Leclerc aveva chiuso le FP1 con 26 giri effettuati, il migliore gli è valso il settimo tempo a 36 millesimi dal compagno di squadra Carlos Sainz.

Nelle FP2, Leclerc ha cominciato il suo programma di lavoro con le medie prima di passare alla simulazione sul giro secco. L’ex Sauber è risultato ancora più lento dello spagnolo, seppur di pochi millesimi nei primi tentativi e di poco più di un decimo con la mescola più morbida. L’incidente avuto nei minuti finali non richiederà la sostituzione del telaio o della Power Unit che era quella prevista per l’utilizzo in gara.


Leclerc ha commentato l’incidente avuto nelle FP2: “Purtroppo questa giornata non si è conclusa come avremmo voluto. Guardando agli aspetti positivi, siamo riusciti a completare il nostro programma e abbiamo svolto tutte le prove che avevamo previsto per queste due sessioni. Il potenziale c’è e se riusciremo a mettere tutto insieme domani mi aspetto una buona giornata. Mi dispiace per la squadra che dovrà fare un gran lavoro per rimettere a posto la mia macchina e farò di tutto per ripagare il loro sforzo con il miglior risultato possibile.”

Parlando del tracciato, queste le considerazioni del #16: “La pista mi piace molto e direi che la parte nella quale è più bello guidare è la sezione in cui si va più veloce che però è anche quella che non ammette errori. L’aspetto più difficile è prendere il ritmo sfiorando i muretti e prendendo confidenza con le curve cieche, ma appena ci riesci, questo tratto è ancora più emozionante. Il grip è stato migliore del previsto e devo dire che il personale del circuito ha fatto un gran lavoro per pulire l’asfalto rendendolo molto meno polveroso di giovedì. Una delle cose che mi ha colpito di più è stata l’evoluzione della pista che è stata molto diversa da quella dei circuiti cittadini tradizionali. In qualifica sarà fondamentale azzeccare il momento giusto per scendere in pista per avere un giro pulito evitando il traffico, visto che il tracciato è piuttosto stretto.” 

Emanuele Zullo

Classe 2005, vivo a Napoli dove frequento il liceo linguistico. Adoro qualsiasi cosa abbia quattro ruote e spero di trasformare la mia passione in lavoro.