F1 | GP Messico – Analisi Telemetrie tempi FP1: Sainz e Leclerc al vertice, Verstappen e Perez seguono a un decimo

Il primo giorno di attività nel week-end del GP del Messico è in archivio. Anche in questo fine settimana, proprio come ad Austin, la seconda sessione è stata occupata interamente dai test Pirelli. Andiamo a vedere, utilizzando le telemetrie, i migliori tempi realizzati durante le FP1 del GP del Messico.

GP Messico telemetrie FP1
Confronto delle velocità massime tra Sainz e Verstappen

Proprio come ad Austin i programmi di lavoro sono stati modificati per lasciare spazio ai test Pirelli. Ciò ha portato le squadre a spostare le attività delle FP2 alla prima sessione di prove libere. Per prepararsi alle prove ufficiali, i piloti hanno eseguito alcune simulazioni di qualifica. Analizziamo in questo articolo, usufruendo delle telemetrie, i giri migliori dei primi piloti durante le FP1 del GP del Messico.

Sainz e Leclerc: prestazioni all’equilibrio

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Telemetria del best lap di Leclerc e Sainz

Dalla tabella dei tempi emerge che a separare i due piloti della Ferrari ci sono solo 46 millesimi di secondo. Analizzando le telemetrie, proviamo a capire dove Sainz sia riuscito ad esprimersi meglio rispetto a Leclerc. Nel primo settore, caratterizzato dai due allunghi e dalle curve 1-2-3, troviamo i due piloti vicini, con Sainz che gode di un leggero vantaggio. Infatti, nelle prime tre curve, possiamo vedere come la velocità minima dello spagnolo sia superiore di circa 7-8 Km/h, dove ha guadagnato circa un decimo. Ma nel secondo settore Leclerc riesce a colmare il distacco, dove segna il miglior parziale e prendendo anche un piccolo vantaggio rispetto a Sainz. Differenze evidenti emergono nel tratto veloce che precede l’ingresso nella zona dello stadio. Nella parte iniziale il pilota spagnolo riesce a portare più velocità, mentre nella zona finale è Leclerc il più efficace. Probabilmente, in uscita da curva 11, Sainz ha avuto un leggero sovrasterzo che non gli ha permesso di accelerare in modo ottimale. Terzo settore invece vede entrambi i piloti appaiati, con un leggero vantaggio a favore di Sainz nelle ultime due curve.


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Verstappen VS Perez: tempo identico, due stili differenti

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Confronto telemetrie Perez e Verstappen

I due alfieri della squadra campione del mondo sono stati autori di un crono identico al millesimo. Dalle telemetrie emergono comunque delle differenze che evidenziano gli stili di guida dei due piloti. Nel loro miglior giro arrivano alla frenata di curva uno alla stessa velocità, ma nel momento della frenata è Verstappen a rilasciare prima l’acceleratore. Quest’azione non gli ha fatto perdere un quantitativo eccessivo di tempo, infatti, nelle prime tre curve sono entrambi vicini. Esaminando l’utilizzo dell’acceleratore, emergono gli stili di guida differenti. Verstappen predilige un asse posteriore leggermente meno stabile, più facile da far muovere utilizzando il piede destro. Infatti, nel momento in cui fa curvare la vettura, tende ad utilizzare una percentuale in più di acceleratore. Se invece guardiamo il freno, il pilota olandese frena per una frazione di secondo prima di immettersi nel secondo allungo. Ciò accentua ancora di più il movimento al posteriore della vettura.

Proseguendo poi nella lettura del grafico, vediamo i due piloti sempre vicini. Nel secondo settore è il pilota di casa ad avere la meglio. Perez tende ad anticipare le frenate per avere una migliore uscita dalle curve, a differenza del compagno che sceglie di portare più velocità in inserimento. Le velocità minime sono molto simili ed entrambi raggiungono la stessa top speed prima delle frenate. Ma è nel terzo settore, il più lento, che il campione del mondo annulla il distacco, portando più velocità in curva rispetto al messicano.

Focus velocità massime ottenute dalle telemetrie delle FP1 del GP del Messico

Confronto velocità massima tra Sainz e Verstappen

Come già anticipato in questo articolo, le velocità massime raggiunte su questo circuito sono decisamente elevate, nonostante un assetto da massimo carico. Mettendo a confronto la Ferrari di Sainz e la Red Bull di Verstappen vediamo ancora meglio, l‘importanza di una vettura efficiente sul rettilineo. Fino ai 300 Km/h le due vetture sono molto vicine, ma all’apertura del DRS, la differenza di velocità si amplia. Nel punto in cui viene misurata la punta massima di velocità, la Red Bull ha raggiunto i 348 Km/h, mentre la Ferrari solo 339 Km/h. Sicuramente le mappature in uso sono molto conservative e queste non saranno le reali top speed, ma ciò che accade nel secondo allungo è molto interessante. Qui la zona di attivazione del DRS è subito dopo l’uscita di curva 3 e il delta di velocità si amplia solo sopra i 300 km/h, appena prima della frenata. Questo fenomeno potrebbe lasciare spazio a diverse teorie, ma la più plausibile è la capacità della RB18 nel rendere più efficiente il corpo vettura sopra una determinata velocità.

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Francesco Zazzera

Studente di ingegneria meccanica, classe 98, appassionato di F1 e di tutto il motorsport in generale. Aspiro a lavorare nel mondo del motori, con il sogno della formula 1, per coronare un sogno nato dalla passione trasmessa da mio nonno.