F1 | GP Messico, anteprima – La McLaren deve difendersi dalla Ferrari, Ricciardo: “Mi aspetto una lotta simile ad Austin”

La Formula 1 fa ritorno in Messico dopo la cancellazione della gara nel 2020 e la McLaren deve proteggere il terzo posto nella classifica costruttori dall’attacco della Ferrari in una lotta che va avanti da inizio stagione. McLaren Ricciardo GP Messico.

McLaren Ricciardo GP Messico
Daniel Ricciardo – Credit: The SportsRush

Il ritorno sul circuito dedicato ai fratelli Rodriguez era senz’altro uno dei più attesi. Il pubblico messicano è infatti uno dei più caldi che si trovano nel corso della stagione ed incarna perfettamente la passione del popolo latino americano. McLaren Ricciardo GP Messico.

In più il tracciato ha caratteristiche uniche: situato ad oltre 2200 metri sul livello del mare, è il più alto di tutto il mondiale e l’aria è piuttosto rarefatta. Si cerca quindi di recuperare l’aderenza perduta impostando le ali delle vetture sul massimo carico,;ma nonostante ciò si registrano le velocità più alte di tutta la stagione alla fine del rettilineo principale,;proprio perché la rarefazione dell’aria riduce notevolmente la resistenza all’avanzamento.

In terra messicana andrà in scena il quintultimo atto del duello per il terzo posto nella classifica costruttori tra McLaren e Ferrari, che praticamente viaggiano a braccetto dalla prima gara della stagione. La scuderia di Woking è avanti di 3,5 punti ma l’inerzia è tutta per il Cavallino. La SF21 è in questo momento un passo avanti rispetto alla MCL35M dal punto di vista delle prestazioni grazie agli aggiornamenti apportati alla vettura nelle ultime gare.

Daniel Ricciardo si aspetta comunque battaglia con le Rosse, come accaduto ad Austin. Il pilota australiano, dopo una prima parte di stagione a dir poco complicata, ha svoltato dopo la vittoria di Monza ed è giunto davanti al compagno di squadra, Lando Norris, per 3 volte nelle ultime 4 gare. Il pilota inglese, dal canto suo, dopo una prima parte davvero superlativa, ha fatto registrare un leggero calo di risultati che però era piuttosto fisiologico attendersi.

Sulla carta le caratteristiche dell’Autodromo Hermanos Rodriguez sembrano favorire la Ferrari. C’è più di un punto interrogativo infatti attorno alla power unit Mercedes che, nelle ultime gare, sta soffrendo di problemi piuttosto importanti di affidabilità. In più, nonostante la vittoria di Hamilton del 2019, il propulsore realizzato a Brixworth ha sempre fatto fatica a “respirare” sui 2200 metri del circuito messicano.

Lando Norris

“Dopo circa due anni lontano da Città del Messico, è davvero fantastico tornare qui. È una città fantastica con un bel circuito proprio in mezzo ad essa, che crea sempre un’atmosfera grandiosa. È una pista piuttosto unica, ma è una di quelle dove mi è piaciuto guidare nel 2019, quindi sono rimasto deluso quando non ci abbiamo corso l’anno scorso. Il Messico segna l’inizio di una lunga tripletta, con un’intensa serie di gare nelle prossime tre settimane. Nonostante ciò, ho lavorato duramente sulla mia preparazione al simulatore, sfruttando il tempo trascorso da Austin per prepararmi per tutte le tre piste. Mi sento pronto per ricominciare e non vedo l’ora di tornare in pista”.

Daniel Ricciardo

“Non vedevo l’ora di tornare in Messico, è passato troppo tempo. L’atmosfera è sempre incredibile e quella sezione dello stadio è una parte fantastica del circuito, i fan sono anche tra i più appassionati al mondo. Siamo davvero fortunati a correre consecutivamente lì e in Brasile perché l’eccitazione per le gare è incredibile. Mi aspetto una battaglia simile a quella che abbiamo avuto ad Austin, anche se non avendo corso lì l’anno scorso, è difficile dire dove saremo veramente in termini di prestazioni. Continueremo a concentrarci su ciò che possiamo fare come squadra, cercheremo di segnare il maggior numero di punti possibile e vedremo cosa ne viene fuori. Viva il Messico!”.

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari