F1 | GP Messico – Guida alle strategie di gara

Le entusiasmanti qualifiche di ieri, con un inaspettato ribaltamento delle previsioni all’ultimo respiro, non hanno fatto che aumentare l’attesa in vista della gara. Come per gli ultimi appuntamenti, la strategia si prospetta determinante per l’esito anche di questo Gran Premio. F1 Messico strategie

Le mescole a disposizione

©️ Pirelli F1

La Pirelli ha optato per le tre mescole centrali della gamma. Dunque, la C2 sarà la P Zero White hard, la C3 sarà la P Zero Yellow medium e la C4 sarà la P Zero Red soft. La nomina è la stessa del 2019, dato i riscontri positivi che quei pneumatici diedero lungo tutto l’arco del weekend. F1 Messico strategie

Al contrario, nel 2018 venne utilizzato lo step più morbido, con l’hypersoft (“madre” dell’attuale C5) scelta come gomma da qualifica. Tuttavia, fu sottovalutato lo stress esercitato dal circuito sulle gomme, che rese quella gamma decisamente troppo aggressiva per le caratteristiche dell’Hermanos Rodríguez.

L’ultimo appuntamento

©️ F1 TV

La F1 è tornata in Messico dopo un anno di assenza dovuto alla pandemia. Per questo l’ultima gara della massima serie automobilistica su questo circuito risale al 2019.

Come affermato in precedenza, i pneumatici portati nel 2019 hanno dato vita ad una gara spettacolare in quanto caratterizzata da differenti opzioni strategiche. La strategia vincente si è basata su una sola sosta medium-hard, ma tuttavia diversi sono i piloti che hanno effettuato il secondo pit stop. Per quanto la prima opzione, col senno di poi, sia stata leggermente più veloce, entrambe le strade si sono dimostrate valide nonché quasi equivalenti.


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Analisi dei pneumatici

Diversi dati sulle mescole sono emersi dai test durante le prove libere.

Innanzitutto, è da sottolineare come le scuderie quasi certamente preferiranno affidarsi alle mescole più dure. Queste ultime presentano infatti la consistenza sufficiente ad affrontare stint lunghi e perciò a garantire flessibilità su una pista tutt’altro che clemente per le gomme.

Al contrario, le soft non godranno di altrettanta popolarità, in quanto sono sembrate inadatte a ricoprire il numero di giri ottimali per una strategia vincente. Al fine di evitarle, la quasi interezza dei piloti ha passato il taglio del Q2 con le medie, di fatto scegliendole come gomma iniziale. Altrettanti, invece, hanno preferito non qualificarsi tra i primi 10, ma essere vincolati a partire con la rossa.

©️ Pirelli F1

Le possibili strategie

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©️ Pirelli F1

Con tutta probabilità si tratterà di una gara ad una sosta. La strategia più veloce è sicuramente partire con le gomme medie per poi passare alle dure. Quest’ultima sarà implementata anche dalle prime vetture in griglia. Infatti, queste ultime hanno passato il taglio proprio con le C3, al fine di averle per l’inizio della gara.

Inoltre, secondo le simulazioni, non ci dovrebbero essere problemi nel terminare la gara con una sola sosta anche utilizzando il pneumatico più morbido, oltre sempre a quello più duro. Tuttavia, le scuderie con tutta probabilità eviteranno questa opzione dato che la soft richiede decisamente una maggiore gestione da parte del pilota, che potrebbe andare a scapito della prestazione. Inoltre, la rapida usura della C5 non garantisce flessibilità agli strateghi, rendendo improbabile allungare il primo stint nel caso fosse tatticamente vantaggioso, trasformandosi in un importante svantaggio.

Parlando di gara a due soste, la soluzione migliore sarebbe effettuare due stint sulle medium, intervallati da uno stint di hard. Tuttavia, in questo caso, si potrebbero prendere decisioni divergenti basandosi anche sulle caratteristiche delle vetture. Ad esempio non è nuovo che la Mercedes e la Ferrari, contrariamente alla Red Bull, prediligano le gomme bianche a quelle gialle. Come affermato in precedenza, ci si aspetta la strategia a due soste essere decisamente più lenta, anche se molto dipenderà dai livelli di usura e dalle temperature che si verificheranno durante la gara, i quali potrebbero ribaltare notevolmente la velocità delle strategie.

Diverse vetture in rimonta

Questo weekend saranno ben 5 i piloti costretti a partire dal fondo per penalità in seguito al cambio di componenti. Alcuni di essi, uno su tutti Lando Norris, presentano una vettura decisamente superiore a quelle che lo circonderanno al via e, per questo, sono chiamati ad una rimonta.

Per facilitarli in quest’impresa le scuderie potrebbero optare per loro scelte divergenti da quelle optate dalla maggioranza, differenziando il loro piano da quelli delle altre monoposto. A questo scopo, alcuni potrebbero optare per una strategia inversa, che consiste nel partire con la hard per poi terminare la gara sulla media. Quest’ultima fornirebbe la possibilità di allungare il primo stint, usufruendo del proprio passo in aria pulita per overcuttare le vetture più lente, superandole senza dover perdere tempo sorpassandole in pista. Inoltre, questa opzione favorirebbe anche i sorpassi in pista nella seconda metà di gara, sfruttando il delta tra le proprie medie nuove e le hard usurate dei rivali.

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©️ Pirelli F1

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Matteo Venezia

Studente di ingegneria meccanica, classe 2002. Appassionato e studioso della tecnica di Formula 1, in particolare nell’area strategica.