F1 | GP Messico, le voci della Mercedes: “La Red Bull non è alla nostra portata”

Un venerdì difficile per la Mercedes: le condizioni atipiche della pista messicana non hanno permesso alle W09 di andare oltre la settima posizione nelle FP2.

Mercedes
Foto: Mercedes AMG F1

Il Venerdì di Città del Messico è stato caratterizzato dal sole e dalle alte temperature, contrariamente alla pioggia e al freddo delle prove libere ad Austin.
L’Hermanos Rodriguez è il tracciato situato alla maggiore altitudine tra tutti quelli presenti in calendario. L’ alta quota comporta una maggiore rarefazione dell’aria, con conseguente riduzione della resistenza aerodinamica, della deportanza e dell’efficacia del raffreddamento di gomme, freni e power unit. Sono state proprio queste anomalie a mettere in difficoltà i piloti della casa di Stoccarda.

LEWIS HAMILTON

Al mattino Lewis Hamilton ha completato 23 giri, il migliore dei quali in 1.18.072 su gomme Ultrasoft, valevole per la quinta posizione. Nelle FP2 invece l’inglese ha percorso ben 40 giri, chiudendo al settimo posto con 1.18.100 su gomme Hypersoft.

 “La macchina era buona in alcuni punti, ma non così tanto in altri. Non mi riferisco ad un’area particolare. Ci sono tante cose differenti che possiamo migliorare. Era difficile con le alte temperature della pista, che stavano sciogliendo le gomme e causando del graining, ma tante persone ne hanno sofferto oggi.
Giriamo con le ali più grandi su questo tracciato ma siamo ancora abbastanza veloci sui rettilinei a causa dell’altitudine, ma non non c’è molto grip nelle curve, persino con le gomme HyperSoft”.

Foto: Mercedes AMG F1

“Abbiamo del terreno da recuperare, perciò analizzeremo tutto nel debrief e analizzeremo tutti i dettagli per trovare delle risposte.
La Red Bull al momento sembra al di fuori della nostra portata, le Ferrari sono proprio lì con noi, ma siamo qui per provare a giocarcela, perciò faremo del nostro meglio per avere una vera gara”.

 VALTTERI BOTTAS

In entrambe le sessioni Valtteri Bottas è stato più lento del compagno di squadra.
Al mattino ha percorso 27 giri, chiudendo al sesto posto con 1.18.322 su mescola Ultrasoft.
Nel pomeriggio invece le tornate del finlandese sono state 40, con una nona posizione finale in 1.18.140 con HyperSoft.

 “E’ stato un giorno abbastanza difficile. Abbiamo faticato nel passo gara in entrambe le sessioni e quasi come tutti gli altri abbiamo avuto problemi con la durata degli pneumatici. Entrambe le mescole hanno iniziato a presentare del graining sin da subito e sembra che abbiamo delle carenze generali di grip, quindi la macchina scivola molto, usurando le gomme.”

Foto: Mercedes AMG F1

“Non abbiamo una risposta definitiva sul perché il ritmo non ci sia ancora del tutto; lo analizzeremo e guarderemo da ogni prospettiva.
Abbiamo abbastanza lavoro da fare per domani e, mentre ci grattiamo un po’ la testa su questo punto, sono fiducioso che troveremo delle risposte nel corso della serata e che domani torneremo più forti.”

JAMES ALLISON

Dopo le difficoltà delle prove anche il direttore tecnico James Allison si è dilungato più del solito, per provare a spiegare i motivi di questa prestazione sottotono:

 “Questo è un tracciato inusuale, che sollecita in maniera anomala scocca, power unit, sistema di raffreddamento e penumatici. Da tutti i nostri run di oggi, dobbiamo concludere che non abbiamo ancora trovato il modo migliore di risolvere tutte queste problematiche inusuali con una buona prestazione sia nei giri singoli che sui long run.”

Foto: Mercedes AMG F1

“Stavamo surriscaldando la power unit in un numero di aree oggi, e questo ha significato che l’abbiamo dovuta proteggere da questo depotenziandola per precauzione.
Con un po’ di fortuna e non poco lavoro possiamo presentarci in una forma migliore domani e Domenica, quando le condizioni meteo saranno più fresche secondo le previsioni.
Abbiamo del lavoro davanti a noi stanotte e nelle FP3 di domani per posizionarci un una posizione migliore di quella che siamo riusciti a raggiungere oggi”.

 

Non resta che aspettare l’ultima sessione di prove libere per scoprire se le analisi degli uomini Mercedes avranno dato i loro frutti.

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Carlo Platella

Nato e cresciuto a Torino, studio ingegneria dell'Autoveicolo nel Politecnico della mia città. Ho una grande passione per il motorsport in tutte le sue forme che mi piace trasmettere negli articoli. Lavoro nella Squadra Corse della mia università con la speranza un giorno di entrare in Formula 1.