F1| GP Messico – Sintesi Prove Libere 2: Verstappen mette le ali, prima di fermarsi a bordo pista. Ferrari competitive, Mercedes più arretrate.

La seconda sessione di prove libere è stata dominata da Max Verstappen , che ha letteralmente volato sul tracciato Hermanos Rodriguez di Città del Messico. Il pilota olandese ha però visto terminare la sua sessione di prove a bordo pista, a causa di un calo di potenza della sua monoposto. Più arretrati gli altri due top team: Vettel riesce a difendersi bene, mentre faticano Hamilton, Bottas e Raikkonen. Sintesi Prove Libere 2

Sintesi Prove Libere 2

Sintesi

Il primo a scendere in pista è Pierre Gasly, che fa il suo primo ingresso in pista nel weekend, essendo stato costretto a saltare le FP1 per un problema alla Power Unit.

Il caldo fa capolino sul tracciato di Città del Messico: l’asfalto raggiunge la temperatura di ventiquattro gradi centigradi in poco tempo.

Il primo tempo fatto segnare nella sessione è quello di Kimi Raikkonen, che compie il suo primo giro cronometrato in 1:20.207, montando gomma Supersoft. Seguono l’altra Ferrari di Sebastian Vettel (+310), sempre con Supersoft e la Sauber di Charles Leclerc.

Dopo alcuni giri caratterizzati da diverse correzioni, a causa anche dell’asfalto sporco, il tedesco della Ferrari è il primo a scendere sotto l’1:20.000, facendo segnare un crono di 1:19.417. Lewis Hamilton raccoglie puntualmente la sfida, e migliora il tempo del ferrarista, facendo fermare il cronometro a 1:19.207, sempre montando gomma rossa. Ma Vettel rilancia con un interessante 1:19.007.

Con il progressivo miglioramento della pista, le monoposto che montano le hypersoft iniziano a dettare il passo, e in breve i tempi di Hamilton e Vettel vengono abbassati. Max Verstappen mette le ali alla sua Red Bull, ottenendo un tempo di 1:17.437. Seguono Perez, Hamilton, Hartley, Ocon e Vettel.

Daniel Ricciardo tenta di emulare il compagno di squadra, ma si ferma a +0.527. Vettel migliora il tempo di Ricciardo, mentre Raikkonen ottiene il quarto crono. Inaspettatamente Sainz ottiene il secondo tempo, superando il tedesco della Ferrari di un millesimo. Le Mercedes lamentano invece una mancanza di passo per lo short run, tanto da fermarsi al settimo (Hamilton) e al nono (Bottas) crono. Lo stesso Hamilton riferisce al suo ingegnere “qualcosa non va bene nella macchina”.

Foto: formula1.com

Risulta arretrata anche la Ferrari di Raikkonen, che precede Bottas di pochi decimi.

La monoposto numero 33 continua invece a martellare, migliorando ulteriormente il miglior tempo (1:16.720).

Inizia la simulazione del long run per diversi team: Hamilton e Vettel provano il passo gara con le gomme HyperSoft prima, SuperSoft poi. Raikkonen prova invece subito la mescola a banda rossa, mentre per Bottas la scelta cade prima sulle UltraSoft, poi sulla mescola più morbida dell’arcobaleno Pirelli, con la quale però riscontra molti problemi.

Anche sul long run il più veloce risulta essere Max Verstappen, mentre la monoposto più costante è quella di Sebastian Vettel, che ha fatto segnare un ottimo tempo nell’ultimo stint. Più in difficoltà sono invece parse le Frecce d’Argento.

Sia Ferrari che Mercedes lamentano problemi di usura gomme, mentre Ricciardo lamenta un surriscaldamento della Power Unit. L’unico che sembra uscire indenne dal caldo messicano è ancora Verstappen, che riesce a gestire al meglio l’usura delle gomme.

A poco più di dieci minuti dal termine, tuttavia, Verstappen è costretto a parcheggiare la sua monoposto a bordo pista, con i freni fumanti. Probabilmente un calo di potenza ha interrotto la volata di Mad Max verso la fine della sessione.

Foto: formula1.com

La bandiera a scacchi pone fine ad una sessione sicuramente singolare, caratterizzata da tanto traffico in pista, che vede la seguente classifica finale:

Nessun testo alternativo automatico disponibile.

Appuntamento per le FP3 alle 17:00 di domani.

F1| GP Messico – Sintesi Prove Libere 2: Verstappen mette le ali, prima di fermarsi a bordo pista. Ferrari competitive, Mercedes più arretrate.
Lascia un voto