F1 | GP Messico – Risultati FP2: Verstappen e Red Bull dominano le Prove Libere 2

La F1 approda a Città del Messico per il quintultimo appuntamento iridato: segui insieme a noi la cronaca in diretta delle Prove Libere 2 del GP del Messico

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Max Verstappen e la Red Bull, apparse sui binari, dominano le prove libere 2 del GP del Messico. Il leader del mondiale ha segnato il giro veloce in 1.17.305, con Bottas oltre 4 decimi e Hamilton terzo a 5 decimi, mentre Perez è a 57 centesimi dal compagno. Quinto Sainz, a un secondo da Verstappen, seguito da Gasly e Leclerc. Nel passo gara Verstappen ha girato sulle medie attorno all’1.21, mostrando anche qui un certo vantaggio sulle Mercedes, che hanno faticato a raggiungere gli stessi tempi su Soft e su Hard.

La sessione è stata praticamente priva di accidenti, ma ha visto due problemi tecnici per Russell e Ricciardo, entrambi colpiti da un guasto al cambio, che non dovrebbe risultare in penalità. Sul finale però c’è stato forse un problema al motore per Charles Leclerc, settimo con la Ferrari, in una sessione sottotraccia per il Cavallino.

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Cronaca della sessione

23.02 – Bandiera a scacchi, e una FP2 dominante nel cassetto per Max Verstappen, leader incontrastato nelle simulazioni di qualifica e di passo gara.

23.00 – “Faccio fatica con quei problemi al motore” dichara Leclerc alla radio. 1.21.7 per Sainz su medie usate, 1.20.9 per Verstappen sulle medie vecchie di 11 giri, ancora più veloce delle due Mercedes su Hard quasi nuove.

22.59 – 1.20.8 per Bottas e 1.21.4 per Hamilton sulle Hard.

22.56 – 1.21.3 per Bottas sulle Hard, Verstappen sulle medie usate è più veloce di 15 millesimi.

22.54 – 1.21.0 per Gasly su Hard nuove, Bottas prova le Hard.

22.53 – Ottimo anche il passo di Perez, in 1.20,7. Le due Ferrari girano in 1.22.

22.52 – Verstappen ancora in 1.21 sulle medie, Hamilton un secondo più lento.

22.51 – 1.21,7 per le due Mercedes, 1.21.8 per Leclerc. Giro lento per Verstappen.

22.49 – 1.20,9 per Verstappen, 1.23.1 per Leclerc sulle medie, giro rallentato da Latifi che fa retromarcia nello stadio.

22.47 – Medie per Verstappen, Soft per Hamilton, 1.21.1 per il leader del mondiale e un decimo di ritardo per l’inglese nel tempo di attacco dei loro long run,

22.45 – 1.21.5 per Alonso sulle Hard. 1.21,9 per Gasly sulla stessa mescola, escono intanto le Red Bull, le Mercedes e le Ferrari.

22.44 – 1.22 netto per Gasly in simulazione di long run con le Hard.

22.41 – Continua in 1.21.9 la simulazione di Tsunoda sulle Medie. 1.23.6 per Vettel su Soft usate, 1.22.2 per Ocon sulle Medie. Abortite le simulazioni di Leclerc e Norris.

22.38 – Sainz tenta ancora la qualifica in 1.18.318, è quinto.

22.36 – Long Run in corso per Norris su Medium, e Leclerc su Soft, entrambi sul piede dell1.22 alto. Bottas si prende la seconda posizione in 1.17.725.

22.35 – La classifica:

22.34 – Problemi al cambio per Daniel Ricciardo!

22.32 – Gli assalti al cronometro sembrano conclusi., con Sainz che gira 5 millesimi più veloce di Leclerc a parità di gomme.

22.31 – 1.18.605 per Leclerc, 6° dietro a Gasly.

22.29 – Giro lanciato sulle soft per molti, con Hamilton e Bottas che girano in 1.17.810 e 1.18.032. Ma Verstappen su Soft nuove gira in 1.17.301, oltre mezzo secondo più veloce.

22.27 – Soft nuove per Gasly, che è 3°, in 1:18.429. Anche Leclerc su soft per un giro lanciato..

22.24 – Quasi tutti ai box i questa fase. Apprezziamo il confronto tecnico Mercedes-Red Bull del cofano motore. In questo GP è fondamentale smaltire al meglio il calore.

22.22 – Ma Tsunoda prende il suo posto subito in 1:18.644.

22.21 – 1.18.681 e terzo posto per Sebastian Vettel, su gomma Soft nuova.

22.15 – Gran bloccaggio e uscita nell’erba per Hamilton, che afferme “the tyres are gone”. Problema tecnico per Russell, probabilmente il cambio è rotto.

22.13 – Verstappen è il primo sotto l’1.18. 1.17.920 sulle sue medie usate. 1.18.979 e terzo posto per Norris su gomma soft.

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22.12 – 1:19.198 per Leclerc, sulle medie, è quarto. Solo decimo Sainz, sulle stesse gomme in 1.19.521. f1 prove libere messico

22.09 – Perez si piazza dietro al compagno, in 1.18.206. Ancora un’incomprensione tra Hamilton e Raikkonen, il britannico gira in 1.18.779 sulle Hard. Gasly però è solo a 2 decimi dalla Mercedes, sulle stesse gomme.

22.08 – Verstappen  si abbassa in 1.18.206, Norris gira in 1.19,575. Tuttavia l’alfiere McLaren è sulle Soft, gli altri sulle medie.

22.04 – Molto traffico nel settore dello stadio, e molte lamentele alla radio. Verstappen subito in testa in 1.18.818, seguono Tsunoda, Perez e Leclerc, tutti tra 1.19,4 e 1.19,6. Bottas solo quinto in 1.19,8.

22.01 – Primi giri per tutti o quasi, con solo Vettel, Latifi, Gasly e Russell che ritardano a uscire.

21.59 – In una comunicazione tra Micheal Masi e il muretto Red Bull scopriamo che in curva 12/13 ci sono chiazze d’olio ripulite, lasciate da una gara di supporto.

21.55 – Un cordiale saluto a tutti gli appassionati, all’Autodromo Hermanos Rodrìguez il cielo è limpido, la temperatura dell’aria è 21°C, quella dell’asfalto 43°C, non c’è praticamente vento.

Il Circus, dopo la pausa di due settimane successiva alla tappa in Texas, approda poco più a sud, nel vicino Messico, per il quintultimo appuntamento stagionale. L’appuntamento della capitale messicana torna in calendario dopo il forfait dell’annata passata, preparandosi ad abbracciare il padrone di casa Sergio Perez, per la prima volta con un’auto da mondiale.

Il circuito, situato nel cuore della megalopoli americana, ha visto la prima gara nel 1962, ed è caratterizzato da lunghi rettilinei e una sequenza di esses nel settore centrale, che porta al lentissimo settore nello stadio di baseball ricavato all’interno dell celebre curva Peraltada. Il tema tecnico principale però è l’altitudine: a 2200 metri questo è il circuito più elevato del mondiale, con un’atmosfera molto rarefatta che influenza ogni aspetto della vettura.


F1 | GP Messico – Risultati FP1: Mercedes comanda, Max si nasconde?


Le prime prove libere sull’Autodromo Hermanos Rodríguez hanno visto le due Mercedes di Bottas e Hamilton davanti, con Verstappen a poco più di un decimo e Perez quarto, dopo un piccolo incidente iniziale. Sorprendente il quinto posto di Gasly, seguito a un secondo da Sainz, Alonso e Leclerc, il pilota della Ferrari ha anch’egli perso molto tempo a seguito di un’incidente molto simile a quello del messicano. La pista, non impiegata negli ultimi anni, è estremamente polverosa e con poco grip, con tempi sensibilmente più alti rispetto al 2019.

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Le parole di Mario Isola, Responsabile F1 e Car Racing per Pirelli, fornitore degli pneumatici.

L’altitudine elevata in modo particolare, ma anche la conformazione stessa del circuito, generano sempre una serie di sorprese e di sfide interessanti in Messico, quindi spesso la gara è imprevedibile e ci sono diverse opzioni a livello di strategia. L’ultima volta che abbiamo corso qui, medium e hard sono stati i pneumatici su cui i team hanno puntato di più durante la gara e, in base al livello di graining e di scivolamento che potrebbero verificarsi con la soft, quest’anno potrebbe succedere la stessa cosa”.

“Perciò, comprendere il gap prestazionale tra soft e medium sarà fondamentale per le qualifiche. L’Hermanos Rodríguez è un circuito storico ed emozionante, quindi siamo felici di tornare dopo due anni. La gara si svolgerà all’incirca nello stesso periodo dell’anno di;due stagioni fa e, da allora, non è stata effettuata nessuna modifica significativa della pista, eccetto una parziale riasfaltatura; prima della curva 1 per livellare una disconnessione. Tuttavia, le monoposto sono cambiate molto nel frattempo, quindi è difficile dire se i dati ricavati nel 2019 siano ancora attuali”. gp messico live fp2

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Francesco Ghiloni

Studente universitario di Chimica e grande appassionato di motorsport, specialmente di endurance.