F1 | GP Miami, Griglia di partenza – Prima fila tutta Ferrari in Florida

La Ferrari monopolizza la prima fila della griglia di partenza del primo GP di Miami, ma le Red Bull sono in agguato dalla seconda fila. La Mercedes torna in letargo.

Griglia di partenza Miami
Credit: Twitter Scuderia Ferrari

Dopo il mezzo disastro della gara di casa ad Imola, la Ferrari era chiamata al riscatto e la risposta dei due ragazzi vestiti di rosso non si è fatta attendere. Nel GP di Miami sarà prima fila tutta Ferrari per la prima volta nel 2022. La scuderia di Maranello non monopolizzava la fila di apertura dello schieramento da 2 anni e mezzo. Era il GP del Messico 2019 quando Charles Leclerc ottenne la pole davanti a Sebastian Vettel.

Per il leader del mondiale si tratta della terza pole stagionale, la 12° della carriera, ed eguaglia proprio Vettel per numero di pole conquistate al volante di una vettura del Cavallino.

Carlos Sainz dà un calcio alla crisi e stampa il secondo tempo. Lo spagnolo era anche sui tempi del compagno di squadra alla fine del secondo settore, prima che Leclerc facesse la differenza nel terzo. Dopo i due zeri dell’Australia e di Imola, il suo weekend a Miami era iniziato nel peggiore dei modi con l’incidente di venerdì. Ma, se non fa errori, la velocità certamente non gli manca come si è visto in questo sabato ed in gara andrà a caccia della prima vittoria della carriera.


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Ma guai a cantare vittoria, perché le Red Bull daranno battaglia e potranno sfruttare l’elevata velocità di punta della RB18. Il venerdì di Max Verstappen era andato anche peggio di quello di Sainz. L’olandese, a causa dei soliti problemi di affidabilità, non aveva praticamente mai girato. Certamente non l’ideale su una pista nuova.

In qualifica, da campione, ha tirato fuori gli artigli e alla fine del primo tentativo del Q3 era in pole provvisoria. Nel secondo ha però commesso un errore e le due Ferrari lo hanno così beffato. Vicinissimo c’è il suo compagno Sergio Perez. Dopo un 2021 sottotono, quest’anno il messicano sta finalmente mostrando le ottime qualità che tutti gli riconoscono.

Notte fonda in casa Mercedes. Nelle libere del venerdì, le due frecce d’argento sembravano essersi avvicinate alle due monoposto di vertice ed invece nel giorno delle qualifiche tutto è tornato come prima. La situazione è ancora più paradossale se si pensa che George Russell aveva ottenuto il miglior tempo nelle FP2 con il tempo di 1:29.938, mentre in qualifica non è andato oltre l’1:30.173. L’inglese è stato eliminato in Q2.

Lewis Hamilton non è andato oltre il sesto tempo, a 8 decimi dalla pole e alle spalle anche del suo ex compagno di squadra Valtteri Bottas. Prosegue il trend positivo di questo inizio stagione anche per il finlandese. L’Alfa Romeo, già molto performante in questo inizio di stagione, proverà a dare battaglia alla Mercedes in gara ed essere la vettura migliore dopo Ferrari e Red Bull.

Ottima qualifica per l’AlphaTauri. La scuderia di Faenza porta entrambi i piloti nella top 10, con Pierre Gasly settimo e Yuki Tsunoda nono. In mezzo c’è la McLaren di Lando Norris, che continua a suonarle a Daniel Ricciardo, il cui periodo di difficoltà sembra proprio non avere fine.

Sorprende Lance Stroll, che riesce ad accedere al Q3 con l’Aston Martin. Giornata da dimenticare invece per l’Alpine. La monoposto si candidava ad essere la più performante di centrogruppo. Invece Fernando Alonso è stato eliminato in Q2, mentre Esteban Ocon non ha neanche partecipato alle qualifiche dopo l’incidente nelle FP3 e scatterà dal fondo.

Scorrendo la griglia, bene Mick Schumacher che finalmente fa meglio del compagno di squadra Kevin Magnussen e si qualifica per la Q2. La Haas però non sembra essere competitiva come nelle ultime gare.

GP Miami – Griglia di partenza

Credit: F1inGenerale

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Elia Aliberti

Classe 1994, studente di ingegneria meccanica. Appassionatosi alla Formula 1 ed al motorsport fin da tenera età, sulle orme dei trionfi di Schumacher e della Ferrari