F1 | GP Miami – Ocon da ultimo a ottavo: “Come una vittoria!”

Il pilota dell’Alpine Esteban Ocon è stato protagonista di un’ottima prestazione nel GP di Miami che lo ha portato dall’ultima posizione all’ottava.

GP Miami Ocon Alpine

 

Grandissima gara del pilota francese in terra americana. Ocon, dopo l’incidente in FP3 che lo ha costretto a saltare le qualifiche, partendo ultimo è riuscito a portare a termine una formidabile rimonta tagliando il traguardo del GP di Miami in ottava posizione.

Al termine della gara, a motorsport.com, il francese entusiasta ha dichiarato: “Sono felice, penso che sia una vittoria per noi. C’era chiaramente una montagna da scalare per tutti noi, ma penso che dalla strategia alle chiamate radio, alla gestione delle gomme, oggi sia stato tutto perfetto. E finire in zona punti essendo al 50% anche fisicamente, per me è come una vittoria.”

Ocon, nel corso delle prove libere del sabato, ha subito un impatto contro le barriere di 51G che gli ha comportato vari dolori al corpo. “Sicuramente è una sfida diversa, può andare storto, può andare bene. Oggi è andata bene. Ma non è molto divertente come ho detto correre essendo al 50% fisicamente. È difficile come Singapore qui in termini di umidità e calore.”


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Ad aiutare la rimonta del francese è stata l’ottima la strategia di Alpine di partire con gomme dure. “Sapevamo cosa dovevamo fare. Volevamo andare molto lunghi con le dure, volevamo far durare a lungo queste gomme, quindi all’inizio stavo gestendo un bel po’. È stato più difficile del previsto, pensavo che la gomma non sarebbe durata, ma non è stato così, quindi è stato un bene. All’inizio non eravamo molto veloci, poi il ritmo è aumentato lentamente, lentamente, ed eravamo molto veloci rispetto alle altre vetture“.

Il pilota francese infine ha voluto ringraziare anche i suoi meccanici per il duro lavoro svolto dopo l’incidente nelle FP3. Devo dire un grande grazie ai ragazzi, perché ieri in macchina era tutto rotto”, ha dichiarato Ocon. “Ho appena controllato stamattina [domenica]. Il sedile è a pezzi. La pedaliera è completamente rotta, l’acceleratore, i freni, e anche il telaio sono rotti. È stato un grande impatto, ovviamente oggi mi sento al 50%. Ma ce l’abbiamo fatta e dimostra anche che stiamo facendo un buon lavoro fisicamente“.

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Marco Cesaroni

Classe 2001, studente di Ingegneria Meccanica presso l'Università degli Studi di Perugia.