F1 | GP Monaco – Analisi tecnica: Perché la Ferrari va così forte?

Le FP2 del GP di Monaco sono terminate, le Ferrari hanno ottenuto i migliori tempi di sessione: perché la rossa va così forte sulle stradine del principato?

Ferrari GP Monaco

La notizia che non ti aspetti: 1-2 Ferrari nelle seconde prove libere del GP di Monaco. L’ultima volta che avevamo visto ciò era la gara del GP di Singapore 2019, vittoria di Sebastian Vettel e secondo posto per Charles Leclerc. Dopo due anni le monoposto tornano a correre su un circuito cittadino, a causa della pandemia le gare di Monaco, Singapore e Baku erano saltate nel 2020, ed assistiamo allo stesso risultato. Come mai la Ferrari va così forte su questi tracciati?

Analisi della vettura

La Ferrari è uno dei pochi team della griglia ad adottare un muso largo: cosa vuol dire? Ogni elemento della monoposto genera drag e portanza, queste due forze sono sempre collegate tra loro. Un muso largo ha lo svantaggio di opporre una maggiore resistenza all’avanzamento ma allo stesso tempo riesce anche a generare una maggiore deportanza. Per questo motivo le vetture di Maranello riescono a generare un carico aerodinamico maggiore sulle ruote anteriori. Questo maggiore carico sull’assale anteriore permette alle rosse di affrontare con maggiore velocità le curve delle stradine del principato. In questo tipo di circuiti le vetture più veloci sono quelle che riescono a produrre una maggiore downforce, la drag viene messa in secondo piano. Per approfondire questo argomento potete leggere questo articolo sull’aerodinamica delle vetture di Formula 1.

Analisi del giro

Abbiamo confrontato i giri di Leclerc ed Hamilton, vediamo insieme i vari settori analizzando anche le traiettorie. Primo settore: Leclerc 18,851 – Hamilton 18,865; Secondo settore: Leclerc 33,603 – Hamilton 33,838; Terzo settore: Leclerc 19,112 – Hamilton 19,102. La differenza tra i due piloti è davvero minima, nel giro più veloce Hamilton ha trovato traffico nel secondo settore, in uscita della nouvelle chicane, ed ha perso qualche decimo. Vediamo adesso alcune immagini.

Questa immagine è stata presa in ingresso curva Massenet, subito prima del Casinò. Notiamo subito come Leclerc qui sia in vantaggio, è riuscito ad avere una maggiore accelerazione lungo la salita. Notiamo anche le diverse traiettorie tenute dai due piloti, si vede che Leclerc stia leggermente più lontano dalle barriere interne alla curva. Questa traiettoria gli consente di avere una maggiore velocità di percorrenza.

In uscita dal tunnel Hamilton trova un po’ di traffico, le vetture non ostacolano troppo il pilota britannico ma gli fanno comunque perdere qualche decimo di secondo. Si spiega il divario sul tempo.

Ci avviciniamo alla parte conclusiva del giro, siamo alle curve delle piscine. Qui notiamo subito come Leclerc aggredisca di più i cordoli e stia più vicino alle barriere di protezione, tutta questa aggressività non paga troppo, il pilota Monegasco risulta leggermente più lento di Hamilton.

Non sono però noti i carichi di carburante, la minore accelerazione della Mercedes dopo curva 1 fa pensare ad un carico maggiore della loro monoposto. Stimiamo una perdita di circa 0,35s al giro ogni 10kg in più di benzina.

 

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Federico Martello

Vehicle Engineer student, Euroracing (Indy autonomous challenge) vehicle dynamics team member