F1 | GP Monaco – Haas, Steiner: “Portiamo a casa segnali positivi”

Nonostante la 17° e la 18° posizione ottenuta dalla Haas a Monaco, il team porta a casa segnali positivi e guarda alla prossima gara.

Monaco Haas
Haas F1 Team via Twitter

Primo fine settimana monegasco in Formula 1 per Mick Schumacher e Nikita Mazepin. Fine settimana che ha un sapore dolce amaro quello di Monaco per i piloti Haas, che dopo l’incidente di Schumacher durante le libere 3, hanno ascoltato i consigli del team principal Guenther Steiner di stare lontano da muri e barriere e sono riusciti a superare con entrambe le macchine la bandiera a scacchi.

Proprio il team principal si è espresso così sulla prestazione del pomeriggio:

“È positivo essere riusciti ad arrivare al termine della gara con entrambe le macchine illese. Mick ha avuto un piccolo problema di potenza temporaneo che pensiamo fosse correlato alla pressione del carburante ed è stato un peccato, ma lui è stato capace di andare avanti fino alla fine almeno. Abbiamo fatto dei buoni giri e i ragazzi hanno imparato molto da Montecarlo, che è sempre una gara difficile. Purtroppo non è successo niente che potesse concederci qualche opportunità. Una volta che entri in regime di bandiera blu, la temperatura delle gomme scende e continua a diminuire e questo è quello che è successo a noi oggi. Abbiamo alti e bassi, ma siamo pronti per la prossima gara.”

Le parole di Nikita Mazepin

La gara è stata molta intensa. Da quando ho iniziato a correre non ho mai dovuto tenere così alta la concentrazione, perché in questo circuito, anche se siamo uno dei team più lenti, è tutto così veloce. C’è stato un momento quando ero in curva 14 che mi è sembrato di toccare il muro, che poi è il punto in cui ieri Charles [Leclerc, ndr] ha sbattuto e insomma, non c’era davvero margine d’errore. La macchina era abbastanza difficile da guidare ma abbiamo fatto dei progressi con il team da Barcellona, il che ci offre un’immagine positiva.”

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Le parole di Mick Schumacher

“Abbiamo avuto un piccolo problema per alcuni giri e sfortunatamente ho perso molto tempo, non siamo riusciti a risolverlo prima e ho dovuto lasciare passare Nikita. Dopo il ritmo era abbastanza buono, ma non ci siamo più scambiati, il che era comprensibile perché avevamo un po’ di ragazzi dietro, quindi ci sarebbero state le bandiere blu. Ma nel complesso ho imparato molto questo weekend e prendiamo sia aspetti positivi che negativi. Non vedo l’ora di poter andare a Baku.”

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Sara Cigagna

Classe 2001, studentessa di Linguaggi dei Media presso l'Università Cattolica di Milano e aspirante giornalista innamorata della F1.