F1 | GP Monza – Red Bull proverà due ali posteriori diverse?

In vista del GP di Monza, Red Bull prepara ai box due ali posteriori differenti, ci si aspetta dunque un lavoro di comparazione durante le prove libere.

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Ala posteriore montata sulla vettura di Sergio Perez – Credits: F1inGenerale

Il GP di Monza rappresenta un appuntamento unico in calendario per gli ingegneri dei team. Infatti, la conformazione del tracciato brianzolo impone ai tecnici la scelta drastica di soluzioni aerodinamiche estreme scariche. Red Bull arriva al GP di Monza con due ali posteriori, una per ogni pilota. Questo mostra come gli sforzi del team di Milton Keynes siano ancora orientati sul campionato 2022, nonostante gli ampi margini in entrambe le classifiche iridate.

Verstappen equipaggiato con ala da maggior carico

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Foto 1 – Ala posteriore montata sulla vettura di Max Verstappen – Credits: F1inGenerale

Solitamente, quando un team porta due specifiche differenti, i piloti sono attesi da prove comparative in pista. Queste sono utili sia al team che ai piloti stessi per studiare il comportamento della vettura e l’usura degli pneumatici con diversi livelli di carico aerodinamico. Inoltre, essendo la RB18 una vettura con un’alta efficienza aerodinamica e in grado di avere velocità di punta superiori agli avversari, non è da escludere che il team di Milton Keynes scelga un’ala posteriore in grado di sviluppare più carico per avere performance migliori in curva. L’ala che risponde a queste necessaità è quella montata sulla vettura di Verstappen (foto 1). Come indicato dalla freccia arancione, è visibile come il flap mobile presenti una soluzione di forma classica, senza alcun taglio lungo il bordo d’uscita. Inoltre, il cucchiaio del main plain è più accentuato rispetto alla specifica montata da Perez, ad indicare una maggiore quantità di carico sviluppabile.


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Perez monta già la specifica da basso carico

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Foto 2 – Ala posteriore a basso carico di Perez – Credits: F1inGenerale

Tuttavia, è sulla vettura #11 che troviamo la soluzione più interessante portata da Red Bull. L’ala che equipaggia la RB18 di Perez è quella a minor carico vista finora dal team austriaco ed è caratterizzata da un taglio lungo il bordo d’uscita del flap mobile. Quest’ultimo serve a ridurre la resistenza all’avanzamento ma, contemporaneamente, il carico aerodinamico prodotto diminuisce. Di conseguenza, l’auto potrebbe essere meno stabile in percorrenza di curva ma avere delle velocità di punta maggiori rispetto alla soluzione che equipaggia la vettura del Campione del Mondo. Le differenze tra le due ali sono visibili a colpo d’occhio e risulta chiaro come il team voglia prima valutare con dati raccolti in pista la bontà della soluzione che equipaggia la vettura dell’alfiere messicano.

Storicamente, sul tracciato brianzolo non si assiste a scelte di compromesso sul carico aerodinamico, andando a preferire soluzioni estremamente scariche. Di conseguenza, ci aspettiamo che Red Bull vada nella direzione della specifica di Sergio Perez anche se, a dire l’ultima parola, saranno i piloti e i dati raccolti ed analizzati dagli ingegneri.

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