F1 | GP Olanda – Sintesi gara: Verstappen trionfa a casa sua. Hamilton 2°

Max Verstappen vince il GP d’Olanda. Fantastico trionfo dell’olandese davanti al suo pubblico e torna leader del mondiale. Hamilton ha concluso in seconda posizione, vicino per tutta la gara ma mai abbastanza da impensierire il pilota Red Bull. Qui la sintesi GP d’Olanda. Sintesi GP Olanda

Partenza e primi giri

Piloti che si schierano sulla griglia di partenza, GP dell’Olanda che sta per prendere il via. In pole position c’è di nuovo lui, Max Verstappen, davanti al suo pubblico. Al suo fianco non poteva mancare il rivale Lewis Hamilton. Bottas e Gasly in 2a fila, le Ferrari alle loro spalle.

Allo spegnimento dei semafori parte bene Max Verstappen che tiene la leadership. Le Mercedes si accodano, mentre Leclerc tenta l’attacco su Gasly. Super partenza di Fernando Alonso che, al termine del primo giro, è 7°. Giovinazzi, invece, ha perso 3 posizioni, scalando dunque in 10a posizione. Intanto dopo pochi chilometri percorsi Russell segnala una perdita d’olio dal posteriore di Ricciardo. Davanti a loro si infiamma la lotta tra le due Alpine per la 7a posizione, con Ocon attaccato agli scarichi del compagno. Perez rientra ai box: il messicano ha avuto un flatspot con la gomma hard, dopo aver fatto un super bloccaggio mentre era all’attacco di Mazepin.

G10-29

Verstappen detta il ritmo, Hamilton non lo molla ed effettua il giro più veloce. I due sono divisi da 2.8 secondi. Più staccato Bottas, a 5 secondi dall’inglese. Nelle retrovie Latifi sorpassa Mazepin all’esterno di curva 1 per prendersi la 16a posizione. Verstappen macina giro dopo giro decimi di secondo su Hamilton, il quale inizia a faticare con le gomme. Perez continua la sua rimonta, sorpassato anche Kubica per la 16a posizione.

Al 21° giro rientra ai box Lewis Hamilton: sulla sua vettura vengono montate gomme medie. Il 7 volte campione del Mondo torna in pista in 3a posizione. Reagisce subito Verstappen e va ai box il giro successivo. L’olandese esce davanti al rivale, accompagnato dal boato del pubblico. Adesso è Valtteri Bottas il leader del GP. Nel frattanto Leclerc si è avvicinato a Pierre Gasly, il quale rientra ai box al 25° giro per montare gomma media. Restano fuori le due Ferrari.

Verstappen si avvicina a Bottas, con Hamilton che è ad 1.6 secondi dall’olandese. Anche Gasly ha ricucito il distacco da Alonso per poi passarlo all’esterno di curva 1. Pit-stop per Giovinazzi, Russell e Stroll.

Credit: F1.com

G30-45

Adesso Verstappen è attaccato a Bottas e può aprire il DRS. L’olandese approfitta di un incertezza del pilota Mercedes e in curva 1 si riporta al comando. Bottas lascia sfilare il compagno alla curva successiva. Al giro successivo il #77 rientra ai box per poi restare in 3a posizione. Pit-stop anche per Carlos Sainz ed Esteban Ocon. I due piloti rientrano in pista rispettivamente in 7a e 10a posizione.

Credit: F1.com

Nelle retrovie perde terreno Giovinazzi per via di una lenta foratura: dopo la straordinaria qualifica di ieri, il pilota italiano vede sfilare la Williams di Russell (il quale è stato penalizzato con 5 secondi per eccesso di velocità in pit) e l’Aston Martin di Stroll. Al 35° giro rientra Leclerc: come con Sainz, anche sulla sua SF21 vengono montate gomme hard. I commissari sventolano la bandiera gialla per un testacoda di Vettel in curva 3.

Credit: F1.com

Al 40° giro rientra per la seconda volta Lewis Hamilton, nel tentativo di fare un super out-lap: tuttavia il pilota inglese rientra nel traffico. Ne approfitta Verstappen, il quale rientra il giro successivo e mantiene la leadership. Boato del pubblico, adesso i due montano due treni di gomme diverse. Verstappen con le dure, Hamilton con le medie. Nel mentre Mazepin riporta la sua Haas ai box, ritiro per il russo.


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G46-60

Pit-stop per Lando Norris, l’ultimo che ancora non aveva effettuato la sosta. Il 21enne di Bristol rientra in 11a posizione, alle spalle di Ricciardo. Dopo poche curve i due piloti della McLaren si scambiano le posizioni. Al 49° giro rientra ai box per la seconda volta Sergio Perez: il messicano torna in pista con gomma rossa in 12a posizione, alle spalle di Russell. Dopo poche curve il pilota Red Bull si prendel’11a posizione. Intanto lì davanti Hamilton fa segnare il miglior tempo di giornata e guadagna leggermente su Verstappen, così come Leclerc su Gasly.

Ritiro per Yuki Tsunoda, il quale ha accusato una perdita di potenza nella sua Alpha Tauri. Verstappen perde tempo con i doppiaggi, Hamilton guadagna terreno: 1.8 secondi tra i due. Qualche chilometro dietro di loro Perez sorpassa Ricciardo e approda in zona punti. Fantastica la rimonta del pilota messicano, dopo un inizio molto complicato.

Ultimi giri

Perde ritmo Lewis Hamilton, adesso a 4 secondi da Verstappen. Norris vede negli specchietti l’altra Red Bull, quella di uno scatenato Perez. Anche Sainz vede ingombrante la sagoma dell’Alpine di Alonso, quando mancano 7 giri alla bandiera a scacchi. Perez attacca Norris all’esterno di curva 1 e riesce a passarlo dopo un bel ruota a ruota. Al 68° giro rientra, a sorpresa, Valtteri Bottas. Lottano Sainz e Alonso in quello che è un derby spagnolo per la 6a posizione. Intanto Bottas si prende in maniera clamorosa il giro veloce, privando del punto addizionale il suo compagno di squadra. Hamilton si ritrova costretto a rientrare ai box al 71° giro. Max Verstappen inizia il suo giro, mentre Alonso riesce a sorpassare Sainz per la 6a posizione.

Bandiera a scacchi. Accompagnato dal boato del pubblico, Max Verstappen vince il GP d’Olanda e torna in vetta alla classifica . Le Mercedes di Hamilton e Bottas completano il podio, con Hamilton che riesce a riprendersi il punto addizionale con il giro veloce. 4° un fantastico Gasly che precede Leclerc. Questa la classifica finale:GP Olanda

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Michele Guacci

Classe 2003. Studente al liceo scientifico e appassionato di F1 sin dall'infanzia