F1 | GP Portogallo – Analisi post gara Pirelli, Isola: “Usura delle gomme più elevata rispetto alle altre sessioni, cruciale la loro gestione”

A Portimao abbiamo assistito ad un’altra vittoria di Hamilton, inseguito da un formidabile Max Verstappen, sia in gara che in classifica piloti. Vediamo qualche dato interessante del GP del Portogallo, con l’analisi dei dati Pirelli.

gp portogallo analisi pirelliCome di consueto vediamo i dati del GP appena disputato. Tutto quello che c’è da sapere sul GP del Portogallo con l’analisi dei dati forniti da Pirelli.

I punti salienti della gara:

  • Il pilota della Mercedes Lewis Hamilton ha trionfato nel Gran Premio del Portogallo, con mezzo minuto di vantaggio sul diretto inseguitore Verstappen. Il pilota inglese ha optato per una strategia ad una sola sosta: partito dalla seconda casella in griglia, è passato da P Zero Yellow medium a P Zero White hard al 37° giro.
  • Verstappen e Bottas avrebbero adottato la stessa strategia di Hamilton, se non si fossero fermati a fine gara per montare pneumatici P Zero Red soft cercando di assicurarsi il giro veloce e un punto in più. Bottas ha poi ottenuto la meglio, perché l’ultimo giro di Verstappen è stato cancellato per non aver rispettato i limiti della pista portoghese.
  • Nikita Mazepin è il terzo ed ultimo pilota ad aver effettuato due soste. Il pilota russo della Haas ha utilizzato tutte e tre le mescole portate da Pirelli in occasione della gara a Portimao.
  • Sergio Perez della Red Bull, partito e arrivato in quarta posizione, ha seguito una strategia insolita passando dalla medium alla gomma soft a soli 15 giri dalla fine.
  • Il pilota ad aver ottenuto il miglior piazzamento tra quelli partiti con pneumatici soft è stato Lando Norris, che ha concluso quinto avvalendosi di una strategia soft-medium dopo essere partito dalla settima casella della griglia.

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Le parole di Mario Isola, responsabile Pirelli F1 e Car Racing:

“Le temperature più calde hanno portato ad un aumento dell’usura delle mescole più morbide rispetto ai giorni precedenti. I piloti hanno così dovuto prestare più attenzione alla gestione degli pneumatici. Per questo motivo, oltre all’evoluzione della pista che ha offerto un po’ più di grip rispetto ai giorni scorsi, la mescola hard ha avuto un ruolo chiave nella gara. Anche le altre mescole sono però state altrettanto importanti. La hard è stata utilizzata dalla maggior parte dei piloti per lo stint finale, incluso Lewis Hamilton, che ha corso una gara perfetta. La soft, sebbene sia stata la meno utilizzata in gara e, come previsto, principalmente per brevi stint iniziali, è stata anche utilizzata per quasi 40 giri da Lance Stroll. Sergio Perez invece ha completato un lunghissimo stint sulla medium come parte di una strategia insolita ma efficace”.

Foto e dati Pirelli

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Simona D.

Studentessa di lingue appassionata di motori che spera, un giorno, di poter trasformare la sua passione nella sua professione.