F1 | GP Portogallo – Esclusiva McLaren, Seidl: “Vetture complesse per andare subito al limite; Daniel è esperto, si adatterà entro un paio di gare”

Il una call online, F1inGenerale ha avuto la possibilità di intervistare Andreas Seidl in occasione del gp di Portogallo a Portimao. Tanti i temi affrontati dal Team Principal della McLaren.

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Fonte: McLaren

Il nuovo format delle Sprint Qualifying è stato approvato. Cosa ne pensa a riguardo?

E’ sicuramente un qualcosa che ha avuto il nostro pieno supporto. Può essere una grande opportunità per il futuro ed è giusto sperimentarla per le tre gare. I piloti hanno la possibilità di spingere avendo meno limitazioni. mclaren seidl portogallo

A questo proposito, c’è stata una domanda da parte di uno dei giornalisti che ha chiesto se un format di qualifica con giro lanciato per ogni pilota può essere o meno una idea applicabile. Questa la risposta di Seidl:

Non dobbiamo stravolgere il tutto. La Sprint Qualifying è da provare ma abbiamo già un pacchetto che funziona bene come format.

Nella storia della F1 ci sono stati tanti cambi di team ma non si è mai visto un pilota faticare tanto come Daniel. Quali sono i motivi secondo il suo punto di vista?

Daniel è un pilota di grande esperienza e velocità e sono sicuro che da qui a un paio di gare diventerà più confidente con la vettura. Questo dipende da vari fattori ma il problema principale è che le vetture sono complesse e diventa più difficile trovare i limiti. Allo stesso tempo sono più veloci e questo è uno spettacolo per i fans che ci guardano da casa.

Questo weekend la F1 ha deciso per il “social blackout” per il razzismo, adeguandosi a quanto deciso da altri sport. Come si è comportata la McLaren a riguardo?

Lando e Daniel hanno avuto il nostro pieno supporto. I meccanici e altri addetti ai lavori invece sono liberi di usare o meno i social.

Relativamente a questo argomento, si è fatto notare come in NBA e in Premier League ci sia stata una presa di posizione totale da perte dei team e delle squadre mente in F1 non tutti i piloti faranno il “social blackout”, dando un messaggio di individualismo. Seidl ha dato un’altra chiave di lettura:

Bisogna vedere la F1 nel suo insieme come organizzazione e non come individualità. Lo scorso anno ci siamo fatti portavoce della campagna “We race as one” e anche in questo caso ci sono stati dei favorevoli e contrari ma la F1 nel suo insieme ha dato il suo messaggio alla lotta contro il razzismo.

Ad Imola abbiamo visto McLaren come terza forza. Quali sono le sue sensazioni per questo weekend? Crede di poter lottare per qualcosa in più?

Puntiamo innanzitutto a far meglio dello scorso anno, è stata un weekend difficile per noi. Anche in qualifica per massimizzare la gomma abbiamo dovuto fare due outlap, quest’anno invece sarà diverso e speriamo di non soffrire di graining. Con Daniel saranno fondamentali le due sessioni del venerdì, fare più giri possibili in poco tempo.

Per la gara avremo una doppia zona DRS. La prima sarà utilissima per vedere tanti sorpassi e questo ci costringerà a cercare il giusto assetto per uscire bene dalla prima e ultima curva. La seconda non credo darà tantissimi vantaggi ma credo che vedremo vari piloti azzardare qualcosa nelle curve seguenti. mclaren seidl portogallo

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