F1 | GP Qatar – Analisi passo gara FP2: Mercedes in leggero vantaggio

Le prove di passo gara svolte durante le FP2 del GP del Qatar hanno fornito verdetti incerti con l’incognita delle condizioni variabili

Analisi passo gara FP2 – F1inGenerale

Con la nostra nuova grafica vi mostriamo i distacchi delle prove di passo gara dei team nelle FP2 del GP del Qatar. La linea colorata posta davanti alle vetture indica la distanza virtuale dalla macchina direttamente davanti, mentre i distacchi numerici sono sistemati a sinistra. Il primo aspetto che risalta è l’immenso distacco tra i due top team ed il primo inseguitore, Alonso, a quasi 1s da Verstappen. Abbiamo scelto di non inserire Perez perchè autore di soli 3 giri cronometrati (+0.802s da Bottas). Nel midfield, invece, sembra esserci lotta tra più scuderie.

Lotta mondiale

Meccanici Red Bull a lavoro sul DRS – Credits: Albert Fabrega

Il circuito ha mostrato una grande evoluzione tra FP1 ed FP2 e ci aspettiamo ulteriori miglioramenti in termini di grip man mano che i piloti continuano a girare. Questo, unito alla massima attenzione all’affidabilità da parte dei top team, non consente di fornire delle conclusioni certe. Tuttavia, basandoci sui dati a nostra disposizione, notiamo come Mercedes sembri in leggero vantaggio su Red Bull. Inoltre, complice la pista nuova, alcuni piloti hanno preferito girare per trovare la miglior prestazione piuttosto che provare il passo gara. I riscontri cronometrici di Verstappen ed Hamilton sono soltanto 4 contro i 7 di Valtteri Bottas che per ben due volte è sceso di quasi 4 decimi sotto l’1:28. La W12, inoltre, è sembrata a proprio agio sia con la mescola morbida che con la media. Red Bull, oltre all’estrema scelta conservativa in termini di PU è stata anche rallentata da alcuni problemi al DRS che hanno tolto tempo prezioso ai piloti.


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Incognita Ferrari, molto bene Aston Martin e Alpine

Se davanti la storia è sempre tra i due top team, dalla quinta piazza in giù troviamo diversi team che possono ambire a conquistare punti pesanti per i costruttori. Alpine in forma è prima delle inseguitrici sia con Alonso che con Ocon, a riprova di quanto questa pista si adatti alle caratteristiche dell’A521. Molto vicina anche l’Aston Martin con Sebastian Vettel su gomme medie mentre, Stroll, lamenta un eccessivo consumo delle soft. Non è ancora chiaro se la gara sarà ad una o due soste, anche se la seconda sembra la scelta più probabile. L’eccessivo degrado gomme dato dall’abrasività dell’asfalto indurrà i team a cercare il miglior compromesso tra carico aerodinamico, degrado gomme e gestione del passo.

Charles Leclerc – credit: @Scuderia Ferrari Press Office

Per un Alpine ed un Aston Martin che brillano troviamo Ferrari e McLaren difficili da decifrare. Escludiamo che le Rosse fossero equipaggiate con il nuovo motore e, questo aspetto, sarà rilevante sia ai fini della qualifica che della gara. Leclerc con gomma rossa più lento, seppur di poco, rispetto a Sainz con la bianca mostra il lavoro differenziato del team anche in termini di carico carburante. McLaren, d’altra parte, sembra essersi dispersa. Sia Norris con gomma bianca che Ricciardo con gomma rossa (+0.193s da Leclerc) non sono stati efficaci sul passo gara e sembrano insidiabili anche da altri team. Alpha Tauri, invece, velocissima sul giro secco ma più in difficoltà sul passo gara. Una motivazione plausibile potrebbe essere ricercata in una mappatura motore più spinta. Infatti, se così dovesse essere, Honda avrebbe dati utili sulle capacità dei propri propulsori sin dal venerdì.

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