F1 | GP Qatar – Scopriamo il circuito di Losail: chi favorisce sulla carta?

Per la prima volta nella storia, la F1 sbarca in Qatar: scopriamo le caratteristiche del circuito di Losail e chi sembra avere un leggero vantaggio teorico!

Vista dall’alto del circuito di Losail – Credits: Losail Circuit Sports Club

Il 20° Gran Premio della stagione 2021 di F1 farà a tappa in Qatar su un circuito inedito. L’appuntamento qatariota cade in piena lotta mondiale ed aggiunge ulteriore indecisione su un possibile favorito al titolo tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Infatti, non avendo dati storici sulla pista, i team arrivano in Qatar con il solo lavoro svolto al simulatore senza la certezza di aver intrapreso la strada corretta. Per queste motivazioni ci aspettiamo di vedere tanto lavoro a partire dalle FP1 con i piloti che, probabilmente, andranno a provare traiettorie differenti durante la ricerca al miglior crono. Inoltre, l’approdo in Qatar è ulteriormente reso interessante dalle prestazioni Mercedes in Brasile. Riuscirà il team di Brackley a mostrare la superiorità espressa nell’ultimo GP anche su questa nuova pista?

Il circuito

Circuito di Losail – Fonte: Unknown

Il circuito di Losail è composto da 16 curve per 5380m di lunghezza da percorrere in notturna per 57 volte. Il rettilineo principale misura 1068 metri e sarà l’unica zona DRS a disposizione dei piloti. Il circuito è principalmente composto da curve medio/veloci fatta eccezione per curva 6. Sarà di primaria importanza trovare un giusto bilanciamento per garantire la miglior percorrenza in curva possibile. Proprio per questo motivo sarà cruciale per Mercedes la gestione della tanto chiacchierata sospensione dal movimento non lineare.

Pirelli ha classificato l’asfalto del Qatar come il più abrasivo portando la gamma di mescole più dure. Aspettandoci un’usura elevata delle gomme, possiamo pensare che gli undercut avranno un ruolo fondamentale in termini di strategia. Infatti, in un circuito nel quale, all’apparenza, sembra difficile sorpassare in pista, il pit-stop può rappresentare il momento chiave del Gran Premio. Per questa causa sarà cruciale che le seconde guide di Mercedes e Red Bull stiano quanto più vicini ai primi per mettere pressione agli avversari dal punto di vista strategico.


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Pista Mercedes o Red Bull?

Ovviamente è impossibile avere una risposta certa a questa domanda, tuttavia possiamo fare delle analisi e delle ipotesi. Il primo dato da considerare è il ritorno a quote basse che, sulla carta, favorisce Mercedes. Infatti, dal punto di vista motoristico, il team di Brackley è andato in netta difficoltà in Messico per poi risollevarsi in Brasile grazie anche alla nuova unità propulsiva montata sulla #44. Durante questa stagione Red Bull ha mostrato superiorità in piste caratterizzate da curve lente che, però, non sono presenti a Losail. Un aspetto dal quale gli austriaci possono trarre vantaggio riguarda il movimento del retrotreno Mercedes. Essendoci una prevalenza di curve ad alta velocità, il carico sviluppato dalla vettura sarà un punto chiave dell’assetto. Dovendo generare downforce non è conveniente mandare in stallo il diffusore proprio perchè si otterrebbe l’effetto contrario, ossia una perdita di carico. Al tempo stesso, le alte temperature del Qatar potrebbero avere un ruolo chiave nella gestione degli pneumatici, andando a limitare le scelte aerodinamiche dei team.

Gomme Pirelli – Credits: Albert Fabrega

La pista sembra dare un leggerissimo vantaggio a Mercedes, tuttavia questa stagione ci ha abituati costantemente a diverse sorprese. Una possibilità che potrebbe concretizzarsi riguarda un cambio motore per Max Verstappen, in modo da dare al pilota olandese la possibilità di spingere maggiormente nei Gran Premi rimasti. Raggiungiamo il Qatar con un mondiale che si avvicina alla sua conclusione ma che porta con sè molti dubbi. Un altro tema riguarderà la cavalleria di Hamilton e se, anche domenica, il pilota inglese potrà contare su un importante vantaggio di motore. Non ci resta che aspettare le prime prove libere e goderci fino in fondo quest’intensa lotta mondiale.

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