F1 | GP Russia – Analisi microsettori: la Ferrari che non ti aspetti in prima fila

Quelle di ieri sono state tra le qualifiche più movimentate della storia della F1, vediamo insieme l’analisi dei microsettori del GP di Russia.

analisi microsettori Russia
Analisi microsettori – GP Russia

Facciamo l’analisi dei microsettori del GP di Russia. La McLaren con Lando Norris ha preso la pole position sul circuito di Sochi, come saranno andati gli altri team?

Il tracciato russo è diviso in 26 microsettori, la McLaren è la più veloce in 8 di essi. Dietro il team inglese troviamo la Ferrari e la Williams con 6 a testa, la Mercedes con 4 e la Red Bull con 2. Ben 18 microsettori sono stati guadagnati da monoposto motorizzate Mercedes.

Il pilota con più microsettori è Lando Norris con 7, con questa prestazione il pilota britannico è il quinto pole man del mondiale 2021. Dietro di lui troviamo Carlos Sainz e George Russell con 6 microsettori a testa. Dietro di loro troviamo il campione del mondo in carica Lewis Hamilton con 4. Chiudono la classifica Sergio Perez con 2 e Daniel Ricciardo con solo 1 microsettore.

Le condizioni della pista hanno dimostrato come il pilota faccia sempre la differenza quando le condizioni di aderenza non sono ottimali. Tutti i piloti erano usciti con le intermedie ma per fare la pole servivano le slick, i primi ad aver capito ciò sono riusciti a partire davanti a tutti. L’errore in ingresso pit lane di Hamilton ha fatto poi il resto, non consentendo al campione del mondo di fare due tentativi con gomme slick. Dopo la bellissima vittoria di Monza, la McLaren, si conferma una vettura molto veloce, riuscirà ad ottenere la seconda vittoria del 2021?

Queste qualifiche hanno sorriso anche alla Ferrari, nonostante la penalità di Leclerc, infatti Carlos Sainz partirà dalla prima fila. La Rossa di Maranello si conferma molto veloce nelle curve lente di tutti i circuiti. Il pilota spagnolo è il più veloce tra curva 6 e curva 9 così come nelle ultime due curve a 90° del tracciato. Peccato per la piccola perdita di aderenza in curva 16, costata decimi preziosi al pilota della Rossa. Anche George Russell conferma le ottime prestazioni fatte vedere a Spa, ma soprattuto si è dimostrato pronto per la Mercedes.

Da notare infine come Lewis Hamilton detenga i migliori microsettori sul rettilineo di partenza e nel tratto finale, quel tratto di pista è stato l’ultimo ad asciugarsi quindi le gomme intermedie offrivano le prestazioni migliori.

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Federico Martello

Vehicle Engineer student, Euroracing (Indy autonomous challenge) vehicle dynamics team member