F1 | GP Russia – Lando Norris e quel podio sfumato: “Necessaria più comunicazione con il team”

Il GP di Russia ha visto Lando Norris ad un passo dalla conquista della sua prima vittoria in carriera, poi sfumata a causa della pioggia. Il britannico, amareggiato dall’occasione persa, chiede più comunicazione all’interno del team, affinché non si ripeta lo stesso errore.

GP Russia Lando Norris

Lando Norris si è visto sfumare la possibilità della sua prima vittoria in carriera durante il GP di Russia, a causa di una pioggia improvvisa ed un pit stop mancato. Il britannico si è tenuto al comando della gara fino agli utimi giri, quando la pioggia ha cominciato a scendere sul circuito. Il team ha avvisato via radio Norris della necessità di rientrare per montare gomme da bagnato, ma Norris ha rifiutato. Quando la pioggia è andata ad intensificarsi però, la situazione è diventata ingestibile ed il pilota McLaren è dovuto rientrare, dopo essere stato sorpassato da Hamilton.

Il britannico ha poi analizzato la scelta di non rientrare, affermando che sia stata una sua decisione, ma influenzata da informazioni sul meteo incomplete da parte del team. Necessaria, dunque, una comunicazione più efficiente in casa McLaren, per tenere testa alla Ferrari nella lotta al quarto posto.

Per Lando Norris, il team avrebbe dovuto insistere sul pit stop, fornendogli anche più informazioni riguardo alla pioggia sul finale del GP di Russia. Hamilton infatti, ha detto di essere rientrato dopo che il team lo ha avvisato del peggioramento della pioggia, mentre Norris non ha ricevuto indicazioni simili.

Le parole di Norris:

“Da un giro all’altro è cambiato tutto completamente, quindi si”, ha detto quando gli è stato chiesto da The Race se avesse bisogno di istruzioni più ferme. 

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“Nel momento in cui ho montato la gomma slick, quella sembrava essere la scelta giusta. Nel corso di quel giro mi hanno chiesto se volessi passare alle wet e non l’ho fatto, perché la slick sembrava la gomma giusta. Certo, ripensandoci ora, è stata la decisione sbagliata, basata sulle sensazioni che ho avuto in quel momento. Non sapevo che ci sarebbe stata molta, molta più pioggia e non c’era modo per me di saperlo se non attraverso le comunicazioni dal box, che non ci sono state.”

“Ho tenuto abbastanza facilmente il ritmo quando era asciutto, e anche quando ha iniziato ad inumidirsi la pista, comunque riuscivo a tenere Hamilton dietro”, ha detto Norris. “Nei momenti in cui era difficile e stavamo andando fuori pista qua e là, la gomma slick era ancora la gomma da montare”.

 “Ho deciso di rimanere fuori perché la squadra mi ha detto che la pioggia sarebbe rimasta poca. Per qualche motivo, non sapevamo o non vedevamo che non sarebbe stata solo una pioggerellina, ma che avrebbe piovuto molto. Ed è qui che abbiamo sbagliato”.

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Desirée Palombelli

Classe 1999, aspirante giornalista. Studio Relazioni Internazionali a Roma e scrivo di Formula 1.