F1 | GP Russia – Leclerc, confusione e ripensamenti in team radio: “Box, anzi no, lascia stare per ora”

Il caos domina i team radio di Leclerc negli ultimi giri in Russia: confusione e repentini cambi d’idea sia del pilota che del muretto.

Gli ultimi giri del Gran Premio di Sochi sono la dimostrazione di quanto, in Formula 1, un risultato non sia mai certo prima della bandiera a scacchi. La pioggia, arrivata a mescolare le carte negli ultimi giri di gara, ha creato molta confusione tra piloti ed ingegneri. Chi ha preso la decisione di montare subito gomme da bagnato ha avuto salvo il GP, conquistando punti preziosi. Chi invece – al contrario – ha provato a sfidare la pista sempre più scivolosa con pneumatico slick ha perso la gara, come nel caso di Norris, o la Top 10. team radio leclerc russia

È quest’ultimo il caso di Charles Leclerc. Il monegasco della Ferrari era, sull’asciutto, a contatto con Verstappen, intenti entrambi a rimontare dalle retrovie. La remuntada è stata rovinata dalla pioggia e, soprattutto dalle confuse scelte operate negli attimi di maggior pathos. Ascoltando i team radio di Leclerc con il proprio ingegnere di pista durante gli ultimi fatidici giri, è possibile captare una rilevante confusione, sia da un lato che dall’altro.

Siamo nel corso del giro 47 del ferrarista, e dai box arrivano avvisi di cautela: “La pioggia sta aumentando nelle curve 3, 4, 5, 6 e 7. Stai attento“. È nel giro successivo (Lap 48) che a Charles riferiscono la sempre maggior affluenza dei piloti ai box per montare gomma intermedia.


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Nel giro numero 49, Xavi Marcos, ingegnere di pista del monegasco, comunica: “La mescola intermedia sembra essere più veloce”. Dopo attimi di silenzio, mentre Marcos prova un “radio check”, Leclerc risponde:Stop, stop, fermiamoci in questo giro!“. Charles torna però subito cauto sui propri passi: “Aspetta, quale sarà l’intensità della pioggia?”.

“Pioverà in modo simile ad ora”, gli viene detto dal muretto. Il ferrarista risponde: “Aspetta, lascia stare per ora”. La conferma di questo messaggio arriva pochi istanti dopo: “Stiamo fuori, stiamo fuori”, esclama Leclerc all’inseguimento di Alonso e Perez, ricevendo il consenso del muretto.

Arriva il giro 50 ed il monegasco, visto il proibitivo secondo settore, cambia idea: “Penso dobbiamo fermarci ai box ragazzi”. “Mancano 3 giri”, dice Marcos, “Dobbiamo pittare, altrimenti è game over”, replica Charles. Il muretto accoglie immediatamente la richiesta, Xavi Marcos: “Copy, box […] Ci aspettiamo che l’intensità aumenti, box, box”.

Nell’ultimo settore arriva tuttavia un’altra discordante comunicazione da parte di Leclerc: “Quindi perdiamo tutto?”. “No”, rispondono dal muretto: “Se pensi di riuscire a tenere la macchina in pista è meglio restare fuori, se non riesci rientra”.

Tre curve dopo, mentre Alonso e Perez rientrano in pit-lane, cambia idea anche il muretto: “Torna ai box ora!”. Arriva il rifiuto di Leclerc: “No, no se posso restare fuori […] posso provare a mantenere il contatto!”.

Il giovane pilota si ricrede poco dopo, nel corso della tornata numero 52: “Ahhh […] è fot*utamente orribile!”, esclama il monegasco poco prima di finire lungo sfiorando il muro: La gara è fo**uta, mi dispiace ragazzi, non sono riuscito a fermare la macchina”, dice sconsolato prima di riprendere la pista. Nelle curve successive, fino alla fine, è perpetua sconsolatezza: “Siamo ultimi?”, chiede più volte innervosito, per poi rientrare e montare le gomme intermedie. L’ultimo giro non avrà più nulla da dire ed al “P15”, messaggio finale dell’ingegnere, Leclerc risponde con un eloquente silenzio fino al parco chiuso.

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Francesco Rapetti

Aspirante giornalista, studente di Scienze Politiche all'Università di Genova. Appassionato di Formula 1 fin da piccolo.